Gentili Lettori

Volevo parlarvi dell'attacco di panico senza fare nomenclature,categorizzazioni ma offrirvi una descrizione personale.

Spesso il paziente che vive un attacco di panico ha  il terrore di rimanere escluso,di rimanere in una stato di coscienza alterata, sente il corpo irrigidito, il batticuore e ha  pensieri cognitivi cartastrofici del tipo: Sto per impazzire, morire, sto per perdere il controllo, Non mi sento sicuro.

Anche le persone accanto a lui/lei che prima erano scontate-intime cominciano a mutare e diventano a suoi occhi lontane non intime poco sicure! Eppure parliamo di persone intime che amiamo.

Le percezioni si fanno diverse,l'irrealità del momento  del panico,lo allontana sempre di più dall'esperienza del qui ed ora.

Non sente di avere un corpo, non ha un confine-contatto chiaro tra  sè e il mondo fuori, tutto sembra volerlo risuchiare nella non differenziazione,sembra  essere in uno stato di liquidità dove nessuna immagine o cosa diventa figura in altre parole:Non c'è niente che possa  catturare la sua attenzione e diventare importante per le sue percezioni.

Il suo sguardo è liquido passa sopra gli oggetti ma non si ferma su nulla, spesso per aiutare un Soggetto Impanicato lo si dovrebbe invitare a descrivere essatamente cosa vede nel luogo dov'è? la forma degli oggetti e colori. Questo crea un confine chiaro.

La prima cosa che li viene in mente è a chi dirlo? come dirlo? dove rifuguarsi? quale è il posto sicuro?.

Spesso L'attacco da panico viene definito dai pazienti un male indicibile : chi non lo prova non lo può capire. La Psicoterapia diventa quasi il sostegno neccessario dove dire l'indicibile. Dove ripartire per ridisegnare il proprio vissuto e ricreare il proprio sfondo e  storia.

Nella Gestalt Noi ci chiediamo: Cosa sta accadendo? cosa lo ha portato a quel sintomo? cosa quel sintomo vuol dire? .

Il sintomo viene ad essere spesso il migior addattamento possibile,una risoluzione di un conflitto mal riuscito.

Spesso ciò che caratterizza il nostro approccio dagli altri è questa attenzione allo sfondo esperienziale,nell'attacco di panico cadono certezze,certezze acquisite scontate, Introiettate che ora devono essere messe in relazione al qui ed ora.

Questo solo per acquisire nuove certezze su di Sè, Altri, e Mondo.

Nel Fare questo la funzione personalità sarà cambiata per sempre! perchè la vita scorre,gli eventi scorrono,nulla rimane imutato, le nostre risposte al mondo che cambia non possono essere sempre le stesse.

Il Panico ci mette in discussione,ci esorta a cambiare ciò che non funziona più. Ne sapeva qualcosa Castaneda nelle sue iniziazioni  Magiche dove l'obbietivo era quello di avere  altre percezioni.

Un pensiero a tutti voi.