Chissà quante volte parlando del vostro disagio vi sarete sentiti rispondere: "E'solo timidezza!"

Probabilmente questa risposta non vi ha soddisfatto per niente, magari in cuor vostro sentite che avere questa forte ansia e paura di essere giudicati, non è semplice timidezza.

In effetti non è prorpio così!

Quante volte ci siamo domandati se è timidezza o fobia sociale? E non sempre si riesce a distinguere, non sempre poi ci rivolgiamo ad un terapeuta anche solo per una consulenza. Tutti noi siamo stati timidi, o in alcune occasioni lo siamo ancora. La timidezza rappresenta, infatti, un tratto del carattere dovuto ad una nostra sensibilità e introversione, che non va ad inficiare aree della nostra vita. A volte, addirittura, può essere considerata anche una componente di attrazione.

Non causando gravi "danni", quindi la timidezza non viene considerata un disturbo perchè non interferisce con la riuscita sociale, lavorativa e scolastica.

Dov'è la vera differenza?

La differenza principale è nella qualità del disagio, non tanto nella quantità. Una persona timida vive il suo timore verso gli altri come una normale difficoltà. Chi soffre di fobia sociale, percepisce la stessa paura come un ostacolo insormontabile.

Chi soffre di soffre di fobia sociale tende ad immaginare che gli altri non provino neppure il minimo accenno di ansia.