A Segrate (Milano), un   «counselor» aveva avviato l’attività professionale spacciandosi per psicologo ed aveva rapporti sessuali con alcune pazienti. Nei giorni scorsi gli inquirenti hanno  perquisito la casa-studio del sedicente “ professionista”, che pubblicizzava la sua attività anche in Internet. L’uomo è stato denunciato ai Carabinieri da una delle sue assistite. La donna, una 28enne di Paullo, ora seguita dallo sportello anti-violenza di Melegnano, è stata in cura dal sedicente psicologo per otto anni, nel corso dei quali sarebbe stata convinta a consumare periodici rapporti sessuali con il counselor.

Purtroppo come già accaduto in passato, con sedicenti “specialisti”, l’uomo si sarebbe approfittato delle fragilità della ragazza, per indurla ad avere rapporti sessuali per ”ottimizzare” il (presunto) percorso di psicologico.

I rapporti sarebbero avvenuti durante le sedute, dopo che la ragazza  aveva raccontato al  counselor  le sue esperienze, il suo vissuto e i suoi problemi. La situazione si è protratta a lungo, finché la ragazza non si è resa conto  che in quella situazione c’era qualcosa di anomalo.

Dopo essersi consultata col fidanzato e i genitori, nelle scorse settimane la giovane ha deciso di sporgere denuncia.

Così sono iniziate le indagini,  tutt’ora in corso da parte dei carabinieri e della Procura di Milano. Gli inquirenti hanno perquisito i locali dove l’uomo svolge la propria attività, analizzando i dati presenti nel computer. Si cercano riscontri al racconto della paziente.

Un caso che potrebbe non essere l’unico, considerando che l’uomo esercita da tempo. E’ fondamentale  verificare sempre i requisiti professionali delle persone alle quali ci si affida, accertandone l’effettiva iscrizione agli ordini e alle associazioni di categoria. Eventuali anomalie e atteggiamenti sospetti vanno subito segnalati agli organi competenti.

Verificate sempre se uno Psicologo è iscritto all’Ordine consultando questo link

https://areariservata.psy.it/cgi-bin/areariservata/albo_nazionale.cgi 

 

Grazie