Nessuno di noi vorrebbe mai accostarsi al dolore straziante che si prova quando una persona a noi vicina ci lascia; sia che si tratti dell’epilogo di una lunga malattia o sia che si tratti di una morta improvvisa non siamo mai pronti ad un avvenimento così devastante. 

Cosa significa elaborare un lutto?
Si tratta di percorrere diverse fasi, in modo ovviamente soggettivo, per arrivare alla fine del percorso più sereni ed in grado di accettare con sollievo la perdita subita. Le emozioni che succedono ad un lutto sono le seguenti: 

  • incredulità/rifiuto: spesso, soprattutto se la morte è stata improvvisa la mente non riesce ad accettare il fatto che la persona amata non ci sia più e quindi si attraversa un vero shock iniziale.
  • dolore: questo sentimento può differenziarsi per intensità e durata; alcuni riescono a sfogarsi, a piangere e a parlarne mentre altri si chiudono in un silenzio prolungato e impenetrabile e che col tempo purtroppo farà sentire i suoi effetti sul corpo (pressione alta, depressione, deperimento, ecc).
  • rabbia: a volte ci si arrabbia perché la persona amata ci ha lasciato soli ad affrontare la vita, o perché gli altri che conosciamo o che incontriamo per strada sono felici mentre noi stiamo vivendo un incubo.
  • senso di colpa: un decesso causa quasi sempre dei sensi di colpa in chi rimane (es. “potevo dirle…”non le ho mai detto…”, ecc), è normalissimo e va accettato con calma ripensando invece ai momenti in cui con quella persona siete stati bene.
  • paura: accostarsi alla morte fa sempre paura e ci rende consapevoli di essere mortali; prenderne coscienza è giusto e salutare in modo da vivere ogni attimo nel modo migliore
  • sollievo: specialmente se la persona soffriva molto è un sollievo per chi rimane sapere che non soffrirà più enon bisogna ne vergognarsi di pensarlo ne sentirsi in colpa.