Il 1 Luglio a Napoli aprirà il primo Dipartimento del Benessere di Coppia (DBC). A breve in altre tre città italiane: Milano, Bari e Modena nasceranno altri 'Pronto Soccorso del Sesso'. L'iniziativa è lodevole ed anche l'impatto accattivante ed il grande riscontro avuto sui media fa capire quanto ci fosse bisogno di un servizio del genere, teso a venire incontro ai problemi sessuali dell'utenza. Le problematiche sotto le lenzuola appaiono infatti in costante aumento. Diamo alcuni numeri sul fenomeno (fonte SIU e AOGOI, promotori dell'iniziativa): 16 milioni di italiani con problemi sessuali, di cui

8 milioni di uomini (4 milioni con eiaculazione precoce, 3 con disfunzione erettile e 1 con calo del desiderio)

8 milioni di donne (4.5 milioni con anorgasmia, 2.5 con disturbo del desiderio, 3 con vaginismo e/o dolore alla penetrazione)

Se l'Italia "non supera il girone di qualificazione dei mondiali" nel sesso, anche l'Inghilterra manifesta gli stessi problemi (i due paesi appaiono accomunati anche in questo ambito). Secondo il National Survey of Sexual Attitudes and Lifestyles (4913 soggetti maschili) il 41.3% degli intervistati riferisce di aver vissuto almeno un problema sessuale nell'ultimo anno ed il 10% riporta un malessere rispetto alla propria vita sessuale (15% basso interesse sessuale, 15% eiaculazione precoce, 13% disfunzione erettile). Per quanto riguarda le donne britanniche (6777 soggetti femminili) il 51.2% afferma di aver esperito almeno un problema sessuale nell'ultimo anno e l'11% riferisce insoddisfazione rispetto alla propria vita sessuale (34% basso interesse sessuale, 16.3% difficoltà nell'orgasmo, 13% secchezza vaginale, 12.1% scarso piacere sessuale). I problemi maggiormente riportati sono insoddisfazione nella relazione e rotture col partner, difficoltà nella comunicazione di coppia riguardo al sesso e malattie sessualmente trasmesse.    

Cosa ci dicono questi dati? Ci confermano la grande difficoltà che attualmente sta attraversando la coppia e quanto questo si rifletta nella loro sfera sessuale. Gli ambiti da sviluppare appaiono quindi quelli prevalentemente relazionali: la comunicazione, lo scambio, la fiducia, la conoscenza del proprio corpo, il concentrarsi sulle sensazioni, l'accettazione di Sè e delle fantasie del partner. Tutte tematiche strettamente legate alla figura dello psicologo e dello psicosessuologo. In un periodo storico in cui anche in Italia (nello specifico in Veneto) lo psicologo viene affiancato al medico di base e portato anche all'interno delle farmacie, appare fondamentale l'introduzione degli psicologi all'interno dei neonati DBC e la stretta collaborazione tra psicosessuologi ed andrologi, urologi e ginecologi. 

Senza invasioni di campo o campanilismi di sorta, il modello bio-psico-sociale e la stretta collaborazione medico-psicologica appaiono davvero la chiave di (s)volta per il raggiungimento di uno state di salute personale ottimale e per la promozione del benessere della popolazione che si rivolge a noi professionisti della sanità. Medici e psicologi, INSIEME.