Viviamo in un’epoca dedita all’apparire ,all’esteriorità,al narcisismo imperante.
Un’era caratterizzata dal culto per il corpo,dalla bellezza e giovinezza ad oltranza.
I media hanno sdoganato nuovi modelli estetici,di benessere e dell’apparire,tutto è lecito,attuabile,normale.
Sembra non poter esserci spazio per brutture,sofferenze e disfunzioni.
La sessualità rappresenta il fulcro attorno al quale ruota la vita intima e la salute della coppia e,spesso un manto di vergogna e disagio crea nei partners una paralisi emotiva,un muro di silenzio ed in clima di chiara omertà,quando la vita sessuale si ammala.
Una disfunzionalità della vita sessuale si ripercuote inesorabilmente ed inevitabilmente sulla qualità di vita del singolo e della coppia,con un notevole riverbero emozionale nella vita di tutti i giorni.
L’identità sessuale maschile,a seguito di una possibile disfunzione(tra le più frequenti,ricordiamo l’eiaculazione precoce ed il deficit erettile),vacilla e viene ad essere seriamente compromessa.
La sessualità maschile,rispetto a quella femminile è più visibile,quantizzabile,.misurabile e quindi più esposta a possibili disfunzioni.
Quella femminile è invece una sessualità di “mucosa”,cerebrale ed intima.( tra le disfunzioni sessuali più frequenti l’anorgasmia coitale, assenza cioè di risposta orgasmica, durante il rapporto sessuale).
Proveniamo da un’assenza di educazione sessuale e sentimentale, l’Italia è l’unico paese in Europa, oltre l’Inghilterra ,che non prevede l’educazione sessuale  come obbligatoria nelle scuole.
 La FISS(federazione italiana sessuologia scientifica), a cui io appartengo,si sta molto battendo con una proposta di legge adeguata,che possa formare i giovani e tutelarli da traumi dovuti ad inesperienza,possibili patologie a trasmissione sessuale e gravidanze e/o aborti indesiderati. L’adolescente,esperienza dopo esperienza,si identifica nella propria potenza sessuale,associando inconsciamente il livello della propria autostima alla propria potenza e funzionalità sessuale.
Una disfunzione sessuale,quando si manifesta minaccia fortemente le fondamenta dell’autostima,sia maschile che femminile.
Nell’immaginario maschile,per esempio,avviene un processo di ”confusività tra la parte ed il tutto”,avviene cioè una totale identificazione nella disfunzione sessuale.
Il paziente non ha una disfunzione sessuale,ma è una disfunzione sessuale!
La sessuologia clinica,oggi sta promuovendo un concetto molto forte di prevenzione,formazione e soprattutto “benessere e salute sessuale
In quest’ottica,curare la coppia ,composta dai partners e dalla loro relazione sofferente,è un lavoro mirato a restituire benessere,serenità ed una buona qualità della vita.
Dottoressa Valeria Randone
Catania
www.valeriarandone.it