Come evidenziato anche dalle numerose richieste di consulto in tale direzione, visitare con eccessiva frequenza siti porno spegnerebbe la fantasia e abbasserebbe il desiderio sessuale perchè troppe immagini e troppo esplicite, spesso non accompagnate da esperienze personali, porterebbero ad una sorta di "disgusto del sesso". Con tutti i problemi che questo comporta, tra cui calo del desiderio sessuale e disfunzione erettile.

Colpiti da ciò secondo il dott. Carlo Foresta, presidente della Società Italiana di Andrologia Medica e Medicina della Sessualità (Siams) sono in particolar modo i giovanissimi (13-14 anni), ma in generale i giovani al di sotto dei 25 anni.  È stata infatti promossa una ricerca da cui emerge che gli italiani che navigano in internet visitando siti porno sono il 29% dei navigatori totali (a novembre 2010), dati che confrontati con quelli di novembre 2005 registrano un aumento del 58%. La fascia d'età che più li visita è quella compresa tra i 24 e i 44 anni, mentre il 10% dei frequentatori del sesso on line ha meno di 18 anni.

"Questa indagine - spiega Foresta - nasce dalla necessità di comprendere un fenomeno clinico nuovo che investe sostanzialmente i giovani dai 20 ai 25 anni: l'anoressia sessuale. Su 50 ragazzi che si sono rivolti ai nostri ambulatori per patologie della sessualità, calo della libido e disfunzione erettile, il 70% aveva da anni la cattiva abitudine di frequentare in internet siti pornografici molto spinti. La fruizione quotidiana di simili immagini ha rallentato la maturazione cerebrale della sessualità, svincolato il sesso dall'affettività, e fatto perdere d'interesse verso la sessualità reale che invece, per un sano sviluppo, ha bisogno di fantasia. La sessualità in rete è fredda e ripetitiva e questo determina assuefazione e comporta poi, nella vita reale, mancanza di desiderio".

Fonte: http://salute24.ilsole24ore.com/articles/12802-salute-anoressia-sessuale-il-disturbo-dei-giovani-che-visitano-troppi-siti-porno