Accompagnare un bambino nel proprio percorso di crescita è un' impresa molto complicata: da un lato ci sono i genitori con le loro esigenze e dall’altro i figli con il proprio temperamento e tutte le richieste che a loro rivolgono di continuo. 

Non esiste genitore che non abbia sperimentato  fasi di "impasse educativa", che non abbia cioè sperimentato sentimenti di confusione ed incertezza circa le decisioni da prendere sull'impostazione delle regole, sui divieti e sulle concessioni.  

I genitori ricoprono un ruolo fondamentale per lo sviluppo psicologico ed emotivo dei figli e non sono esonerati da dubbi, incertezze ed errori.

Il sostegno alla genitorialità nasce dalla necessità di mettere il genitore nella condizione di prendere consapevolezza delle proprie pratiche educative, della loro efficacia e della loro eventuale interferenza con le problematiche specifiche del proprio figlio, presupposto indispensabile e complementare al successo di qualsiasi trattamento specifico riabilitativo del bambino (ADHD, DSA, DSL ecc).

Basti pensare a come la memoria e l’attenzione siano strettamente correlate alla serenità interiore del bambino il quale, se è angosciato da un evento personale o familiare da lui non compreso, passerà gran parte del suo tempo, ivi compreso quello scolastico, a ri-pensare, ri-muginare e dare significato all’evento in questione, concentrando su questa pratica la maggiorparte delle sue risorse interiori.

Cambiare alcune pratiche educative per assumerne delle nuove che siano più funzionali al benessere del proprio figlio, qualunque sia la sua specifica problematica, è sempre un fattore di successo.

Il sostegno alla genitorialità nella mia accezione si sostanzia in cicli di incontri rivolti al genitore o alla coppia genitoriale, in cui sotto la guida di una psicologa e di una pedagogista in co- presenza, si centra la problematica specifica e viene identificato il bisogno educativo.

Incontro dopo incontro vengono forniti agli adulti gli strumenti adatti alla risoluzione del problema, verificando di volta in volta i traguardi raggiunti sul piano individuale, familiare e relazionale.