Da Belen alle ragazzine suicide per vergogna.
La profanazione online della propria intimità mediante la pubblicazione online di "video intimi ed audaci" sembra non conoscere ceto, nè latitudine.

Qualche riflessione
Si era innamorata.
Ci aveva creduto.
Era lui, l'unico amore della sua vita. L'intimità era stata ripresa, era un gioco, il loro gioco.
Un gioco erotico, d'amore, di condivisione e di intimità.
Un video che scalda l'anima ed i sensi, da rivedere a distanza di giorni per riassaporare quei momenti.
Unici, intensi, privati.
Anzi, privatissimi.
In quei momenti di alchemico incontro non si pensa al dopo, mai.
Il dopo non esiste perché è un amorevole prolungamento dell'adesso.
La diffidenza non esiste, e l'amore e l'ingenuità abiteranno tutte le stanze della vita della coppia, annebbiando razionalità e lungimiranza.

Ed invece? Basta un attimo e tutto cambia.

L'amore si trasforma in odio.
La gelosia in vendetta agita.
La delusione in rabbia.

E l'intimità in dimensione pubblica, virtuale e virale.

 

La sete di vendetta
Quando finisce un amore spesso, le coppie si trovano a navigare nel mare tempestoso della disattenzione e della prevaricazione.
La rabbia prende il posto delle carezze.
La ferocia della dolcezza.
E gli "agiti" - detti in psicoanalisti acting out - si sostituiscono alla capacità di pensare e di mentalizzzare (in questi casi direi indispensabile).

Con il termine sextortion si intende un’estorione di tipo sessuale.

 

Qualche dato
Soltanto in Provincia di Catania dal 1 gennaio 2014 a qualche mese addietro ci sono stati 50 casi di estorsione sessuale, a Torino la polizia Postale riceve in media una chiamata al giorno, anche se non tutte le segnalazioni sfociano poi in una indagine della magistratura.

Vige la vergogna, il non detto, la paura di denunciare e di denunciarsi.

E, come sempre, il silenzio uccide.

Uccide la dignità, l'amor proprio e la propria reputazione.

Due tipi di estorsione sessuale: per amore e per soldi
L'ingenuità apre la strada verso i guai.
Di estorsione sessuale ne abbiamo comunque di due tipi: una per amore e l'altra architettata ad arte, esclusivamente per soldi.

1- Nel primo caso, può trattarsi di vendetta, di astio agito o di un sexting tra amanti o - ex- amanti - non andato a buon fine.

Spesso, come abbiamo potuto leggere sulle tristissime cronache dei giornali, d’ingenuità e d’amore, si muore.

Alcune ragazzine, dopo aver filmato la loro intimità, hanno dovuto subire la vendetta dei loro ex amori che, senza pudore e con estrema rabbia, hanno messo tutto in rete.

Direi senza pietà.

Il suicidio poi, è stato per loro, l'unica strada da poter percorrere.

Lasciando sgomenti i genitori e l'opinione pubblica.

2- Il secondo, invece, viene agito da associazioni criminali, trattasi di un’estorsione vera e propria, che colpisce soprattutto gli adulti più o meno facoltosi e coniugati.

Secondo l’Interpol quest’ultima tipologia viene organizzata con dovizia di particolari.

Il lestofante-ricattatore assume l’identità di un uomo o di una donna seduttivo/a, capace di adescare la preda, dopo aver ottenuto la sua fiducia ed il suo coinvolgimento, il potenziale amante virtuale registra i filmati della vittima mentre compie atti sessuali.

Il ricatto avverrà da lì a breve.

Verrà minacciato di far circolare tra amici o "familiari", o peggio ancora di pubblicarli su Internet a meno che non venga pagata una cospicua somma di denaro.

 

Ricapitolando: di sexting, consenziente o rubato per inganno, si muore!