Quando parliamo di sessualità maschile, solitamente, ci soffermiamo sulle disfunzioni sessuali più frequenti: deficit erettivo ed eiaculazione precoce.
In realtà ve ne sono tante altre, come eiaculazione ritardata, e la frequente disgiunzione tra eiaculazione ed orgasmo (eiaculazione anorgasmica ed orgasmo aneiaculatorio).

 

Queste ultime sono inquadrabili tra i disturbi della sensazione orgasmica, si manifestano con un’eiaculazione senza le contrazioni orgasmiche e senza l’esperienza soggettiva del piacere, e viceversa.

Entrambe le disfunzioni generano quote d’ansia nell’uomo che ne soffre.

 

Dalla parte di lui
Molti uomini non sanno che l’orgasmo può anche manifestarsi in maniera disgiunta dall’eiaculazione, e viceversa.

Quindi in un primo momento dall’esordio della sua problematica - per esempio eiaculazione anorgasmica -, l’uomo tenderà a non dare molta importanza all’accaduto, sottostimandolo.

Inoltre, dopo il rapporto sessuale, la fase della detumescenza del pene avviene più lentamente, così nonostante la fuoriuscita del liquido seminale il pene rimane eretto ancora per un po’ di tempo, facilitando facili "deliri di onnipotenza".

Alla lunga però, il vissuto di chi ne soffre non è affatto gradevole, e tenderà a peggiorare.

Senza l’esperienza dell’orgasmo non vengono avvertite le contrazioni muscolari ad esso correlate, ed il paziente sprofonda in un baratro di confusione e malessere.

Con il trascorrere del tempo, il rapporto sessuale lascerà un retrogusto amaro e sgradevole 

Dalla parte di lei
La donna che si trova a vivere questo tipo di sessualità, sarà una donna confusa.
Non comprende perché il suo partner non prova piacere.
Si interroga, si mette in discussione.
Si sente poco abile sotto le lenzuola, e pensa di non piacere abbastanza da far perdere il controllo all’uomo amato.
Questo tipo di sessualità sarà generatrice (o verrà causata) di crisi di coppia.

 

Come risolvere?

La diagnosi è sempre andrò-sessuologica, da fare a quattro mani.
Le cause di questa disfunzione sono solitamente di natura psicologica-relazionale, da ricercare all’interno della struttura psichica del paziente ed all’interno della relazione di coppia in cui si manifesta.
Possibili cause:
Iper controllo (emozioni, relazioni, corporeità, sensorialità) 

“spectatoring” (quella disfunzionale attitudine all’auto-osservazione della propria corporeità e sessualità.
Ansia
Conflitti di coppia