E' proprio quanto riferisce un lavoro pubblicato su Plos One da un gruppo di studiosi dell'Universita' di Tel Aviv (Israele) guidati da Michael Ovadia del Dipartimento di Zoologia dimostra che un estratto ricavato dalla cannella, chiamato CEppt, contiene proprieta' che possono inibire lo sviluppo dell'Alzheimer.

L'estratto, spiega Ovadia, e' in grado di inibire la formazione degli aggregati della proteina beta amiloide e dei grovigli neurofibrillari tipici della malattia di Alzheimer.

Nei test in provetta la sostanza si e' anche dimostrata in grado di spezzare le fibre amiloidi: secondo Ovadia questo significa che CEppt non solo previene lo sviluppo della malattia, ma potrebbe anche rappresentare un trattamento da somministrare a corso della malattia gia' iniziato.

Si spera che nel prossimo futuro ulteriori studi scientifici confortino questi entusiasmanti risultati su un prodotto naturale e alla portata di tutti del quale già si conoscono le proprietà di regolazione fisiologica della glicemia; sono sempre di più le sostanze naturali che mostrano efficacia in prevenzione e terapia che meritano giusta considerazione.

 

Da SanitaNews.it del 30.6.11