Prevale vastissima letteratura che sovrastima, a nostro parere, i rischi dell’informazione online per i pazienti a causa del fatto che molti siti forniscono informazioni generiche poco approfondite, di dubbia provenienza e senza alcun riferimento a fonti autorevoli, o che non garantiscono la tutela della privacy agli utenti o che contengono contenuti inframezzati in misura molto marcata da pubblicità commerciale.

Abbiamo voluto con uno studio prospettico quinquennale verificare quali siano le caratteristiche dell’e-patient, quali siano i problemi che possono insorgere nel rapporto medico-paziente virtuale, quali sono i rischi reali legati al consulto online, quale il training necessario per abilitare il medico all’uso dello strumento virtuale nell’esercizio della professione medica e molti altri aspetti che verranno sviluppati e approfonditi in uno studio successivo a questa prima pubblicazione.

La nostra casistica comprende 2700 utenti (2300 femmine e 400 maschi, età compresa tra 18 e 65 anni, media 37).

 

Secondo le attese sono i giovani quelli che utilizzano maggiormente lo strumento, cioè quelle fasce di età che in prevalenza comprendono la generazione dei cosiddetti “nativi digitali”, ovvero coloro che sono cresciuti in un mondo connesso in rete e non hanno conosciuto un “prima” animato da giornali cartacei e da telefoni fissi a gettoni.

I dettagli sui materiali e metodi e la discussione su questo tema sono trattati su:

http://www.medicitalia.it/salute/senologia/6-consulti-online-in-senologia.html

 

Secondo tutte le valutazioni che abbiamo fatto sulla base dei dati raccolti, nell’82% dei casi della nostra esperienza i consulti a distanza in Senologia avrebbero senz’altro potuto sostituire la visita reale con risparmio di tempo per gli operatori sanitari e soprattutto di risorse economiche per la comunità.

 

  • Rinviati a visita reale                  470     18%
  • Possibilità di consulto esauriente             2230     82%