La tossina botulinica ha confermato da anni la sua validità nel trattamento dei disturbi da vescica neurologica e attualmente viene utilizzata nel trattamento anche delle vesciche iperattive idiopatiche. 

La procedura è effettuabile ambulatorialmente in anestesia locale con un minimo periodo di alcune ore di osservazione post trattamento. Consiste in microiniezioni che vengono effettuate nella mucosa vescicale mediante cistoscopia.

La validità di tale terapia è stata confermata dall'inserimento nelle linee guida internazionali.

La tossina botulinica è stata testata anche nel trattamento di un particolare quadro clinico: la sindrome urgenza/frequenza che coinvolge alcune pazienti dopo il posizionamento delle sling parauretrali (TOT o TVT) posizionate nel trattamento dell'incontinenza da sforzo. Alcune di queste pazienti, nei mesi successivi al posizionamento della "retina" lamentano disturbi derivati dall'insorgenza di una iperattività vescicale come incontinenza da urgenza, aumeno della frequenza minzionale, urgenza.

In questi casi la tossina botulinca ha ottenuto ottimi risultati dando una risposta in quelle pazienti in cui i comuni farmaci utilizzati in questi casi (anticolinergici) o non sono efficaci o sono gravati da effetti collaterali.