Utente 127XXX
Buongiorno,

vorrei sottoporVi il caso di mio padre, 63 anni.
In data 20/08 ha eseguito una TC addome superiore senza e con contrasto, referto:
a livello del bulbo duodenale, sulla parete mediale, si apprezza tumefazione di 2 cm, caratterizzata da enanchement in fase arteriosa che diventa isodensa in fase portale e tardiva, che impone controllo endoscopico.
Il resto tutto ok.
La radiologa ci dice che secondo lei si tratta di tumore molto probabilmente benigno, visto anche l’assenza di linfonodi e date le condizioni ottime di mio padre e la mancanza di sintomi.

In data 31/08 Esofago-Gastro-Duodenoscopia, referto:
esofago: piccola ernia iatale con note di esofagite iperemica distale.
stomaco: non lesioni. Ristagno limpido.
duodeno: impronta convessa ovoidale di circa 2 cm sulla parete mediale del bulbo. La mucosa in questa sede appare normale. Il lume del bulbo è ampio e ben transitabile. Data la ipervascolarizzazione evidenziata dalla tac e la mucosa di rivestimento normale non si procede a biopsia. Utile ecoendoscopia.

Sempre in data 31/08 Colordoppler addome superiore – ecografia addome superiore, referto:
le scansioni mirate sulla nota immagine paraduodeno pancreatica individuata alla TC ha visualizzato una formazione ipoecogena apparentemente nel contesto della parete duodenale, di circa 26 x 20 mm di dimensione nel cui contesto si visualizza all’ECD segnale colore con onda velocimetrica dopler compatibile con flusso arterioso; la presenza di artefatto data dal contenuto duodenale non consente uno studio adeguato di eventuali flussi nel contesto della formazione ipoecogena. Alla luce di quanto evidenziato all’esame TC la formazione è compatibile con diagnosi di aneurisma trombizzato dell’arteria pancreatico duodenale; ma in considerazione della storia clinica del paziente (mio padre è HCV positivo e nel 2005 a seguito di una pancreatite acuta, per un errore di diagnosi ha subito intervento di derivazione bilio-digestiva con epatico – digiuno – anastomosi su ansa esclusa e digiuno – digiuno – stomia termino-laterale con associata colecistectomia) si ritiene opportuna una valutazione ecoendoscopica con studio ECD del pancreas e della formazione duodenale sopranominata.

I 2 medici che hanno effettuato questi ultimi esami non concordano con la radiologa della TC,
secondo loro si tratta di aneurisma dell’arteria pancreatico duodenale e dopo un consulto con dei chirurghi vascolari consigliano una risonanza magnetica.
In attesa di eseguire quest’ulteriore esame, volevo un Vostro parere.

Grazie,
cordiali saluti

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
44% attività
4% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2008
gentile utente,

l'episodio di pancreatite potrebbe giustificare i reperti radiologici successivi.

bisogna aspettare questo ulteriore dato fornitoci dalla rmn per poter esprimere un opinione che comunque rispetto ai curanti sarà sempre meno atendibile perchè la nostra valutazione è a distanza.

sempre con le premesse già rese la presenza di un aneurisma (qualora non fosse trombizzato) al di là della sede potrebbe giovarsi di trattamento radiologico interventistico.

prima però bisognerà verificarne l'esistenza ed il tipo.

mi tenga informato

cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Raffaele Prudenzano
44% attività
4% attualità
20% socialità
LECCE (LE)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2008
L'aneurisma dell'arteria pancreatico-duodenale presenta sicuramente una regione "non trombizzata" visto l'enhacement alla TC.
Tali aneurismi viscerali(così come gli aneurismi splenici) devono essere trattati poichè in caso di rottura accidentale possono provocare l'exitus.
Il trattamento di scelta (mini-invasivo in a. locale) è l'embolizzazione superselettiva con spirali di Gianturco mentre la procedura "open" (in a generale) viene riservata soli in quei casi in cui la estrema tortuosità dell'arteria non consenta ciò (l'embolizzazione).
Distinti saluti