Utente 255XXX
Buongiorno,
mio padre ha 67 anni è diabetico da circa 10 anni ed è fumatore. L'ultimo eco-colordoppler arterioso arti inferiori riporta il seguente referto:
A DESTRA:
In femorale comune, placca a localizzazione postero-mediale, iperecogena, disomogenea e regolare, realizzante stenosi di circa il 40% con flusso bifasico. Tale placca prosegue in birforcazione, femorale superficiale e profonda, diventando circolare e parzialmente calcifica e determinando stenosi di circa 40% su entrambe (flusso bifasico). Lungo la femorale superficiale, serie di placche circolari, parzialmente calcifiche; una di queste, poco dopo l'origine, determina stenosi di circa 50-60% (flusso monofasico) tra il terzo medio ed il terzo inferiore altra placca ostruente per il 70% circa. In poplitea ed in tronco tibio-peronale, placca circolare, ad ecogenicità intermedia e regolare, ostruente circa il 30% e flusso monofasico. Flusso monofasico con ampia fase diastolica in tibiale anteriore e posteriore.
A SINISTRA:
In femorale comune, placca a localizzazione postero-mediale, parzialmente calcifica, disomogenea e regolare, realizzante stenosi di circa il 40-50% e flusso bifasico. Tale placca prosegue in biforcazione, femorale superficiale e profonda, diventando circolare e parzialmente calcifica e determinando stenosi di circa il 80% in esterna e per il 40% in profonda. Lungo la femorale superficiale, serie di placche circolari, parzialmente calcifiche; una di queste, al terzo medio, determina stenosi di circa il 70% (flusso monofasico) altra al terzo inferiore sempre con una stenosi del 70%. In poplitea ed in tronco tibio-peronale, placca circolare, ad ecogenicità intermedia e regolare, ostruente per circa il 40% e flusso monofasico. Flusso monofasico in tibiale anteriore e posteriore.

In seguito a questo esito il medico ha detto che è necessario procedere con intervento bypass. Chiedevo parere in merito ed inoltre, mi rendo conto dell'imbarazzo nella risposta, se l'opedale civile di venezia è valido per sostenere questo intervento.
Preciso che mio padre ha forti dolori alle gambe quando cammina ed una caviglia sinistra molto più gonfia dell'altra e sempre sotto il piede sinistro ha due ulcere (una più grande euna nata da pochi giorni)per le quali sta eseguendo le medicazioni presso l'ospedale. Mi chiedevo se dopo l'intervento i dolori e i rischi di altre ulcere diminuiscano.
Ringraziando anticipatamente per l'attenzione prestatami, porgo i miei più cordiali saluti.

Speranzoni Monica

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[#1] dopo  
Dr. Giampiero Fichera
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Come qualsiasi altro intervento chirurgico, anche questo tipo di intervento(bypass aortofemorale) richiede che le condizioni cardio-respiratorie del paziente siano buone. Quindi la risposta è sicuramente si per l'intervento se il paziente non ha problemi.
Un buon centro di chirurgia vascolare è ad Aosta. Tuttavia non conosco l'ospedale di Venezia e,quindi, non so risponderle in merito. Teoricamente dovrebbe avere degli specialisti idonei a tale tipo di intervento.
Importante: il fumo va assolutamente abolito ed il diabete ben compensato
Saluti
[#2] dopo  
Utente 255XXX

Iscritto dal 2007
La ringrazio per la risposta.

Speranzoni Monica
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Di Giacomo
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ROMA (RM)
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CARA SIGNORA,
PURTROPPO SULLA SUA RICHIESTA NON V'E' CENNO AI SINTOMI RIFERITI DA PAPA' E QUESTO E' FORTEMENTE LIMITANTE PER OGNI CONSIGLIO CHE POSSA DARLE DATO CHE SONO FERMAMENTE CONVINTO CHE SI DEBBANO CURARE LE PERSONE E NON GLI ACCERTAMENTI DIAGNOSTICI.
SE PAPA' PRESENTA SOLO UNA CLAUDICATIO (DOLORE AL POLPACCIO O ALLA COSCIA CHE COMPAIONO DOPO UN CERTO NUMERO DI METRI PERCORSI IN PIANO) ALLORA LO FACCIA ASSOLUTAMENTE SMETTERE DI FUMARE E LO FACCIA MUOVERE CON COSTANZA (3-4 KM DI MARCIA AL GIORNO VANNO PIU' CHE BENE). PER LA CHIRURGIA C'E' SEMPRE TEMPO... LE INDICAZIONI ALLA CHIRUGIA DEBBONO ESSERE, INFATTI, LIMITATE AI CASI IN CUI NON C'E' ALTERNATIVA ALL'AMPUTAZIONE, IMMEDIATA O INCIPIENTE TANTO PIU' CHE I RISULTATI SONO BUONI MA NON OTTIMI IN TERMINI DI RECUPERO.
MI FACCIA SAPERE
CORDIALI SALUTI
[#4] dopo  
Utente 255XXX

Iscritto dal 2007
Gentile Dr. Di Giacomo,
la ringrazio tanto per la sua risposta. Nel frattempo mio padre si è convinto per un ricovero e da Giovedì 22/02 per cui è sotto osservazione. La cosa positiva è che da quel giorno non fuma e speriamo la cosa sia definitiva. La caviglia e la gamba non sono più gonfie ma un dito del piede si è annerito nonostante le forti dosi di antibiotico ed il Dr. Moro (medico che ha in cura mio papà) questa mattina ci ha comunicato che sarà necessario procedere con l'amputazione del dito eseguendo prima però un esame per le arterie. L'unica cosa che lamenta mio padre in questi giorni (dove non si muove mai!) è un formicolio al piede quando passa da posizione sdraiata a verticale oltre ad avere la glicemia molto alta (ieri 345) ma il medico ha detto che la causa potrebbe essere l'infezione in corso. La ringrazio ancora per la sua attenzione e soprattutto per la sua umanità (purtoppo a volte si ha la senzasione di essere più "numeri" o "casi" che persone. Porgo i miei più sinceri saluti.

Speranzoni Monica