Utente 131XXX
salve, sono un ragazzo di 28 anni. il 17/09/09 sono stato operato al testicolo dx attraverso una orchiectomia. vi racconto brevemente la mia storia: circa 30 40 giorni prima dell'intervento mi sono accorto di un aumento volumetrico del testico dx, un'ecografia effettuta al pronto soccorso da un urologo di turno l'ha definita un'infiammazione dovuta da una infezione, dandomi una cura di antibiotici. naturalmente nn ha vuto effetto! sono andato da un urologo il quale mi ha prescritto delle analisi ed un ecocolordoppler. i risultati delle analisi sono stati i seguenti bhcg:1270 alfafetoproteine:2680. ldh:756. successivamente sono stato operato,ed in attesa del referto istologigo ho fatto una tac total body la quale è risultata tutta negativa. l'esame istologigo successivo ha definito la diagnosi come "tumore misto germinale: 50%teratoma, 40%carcinoma embrionale e 10% tumore del sacco vitellino. la neoplasia è confinata al parenchima testicolare. margine di resezione e funicolo spermatico indenni".stadio I sec who 2004. dopo 15 giorni dall'intervento le bhcg sono scese a 6.24 e l'alfafetoproteine a 280 ancora non nella norma ma cmq sensibilmente diminuite rispetto alla situazione prima dell'intervento. naturalmente durante tutto il periodo sono stato seguito da una professoressa di fiducia. ieri mi chiama l'ospedale dove ho effettuato l'intervento ed il dottore mi ha detto che l'oncologo dell'ospedale voleve iniziare la terapia. sono rimasto sorpreso e spaventato visto che cmq il tumore nn è uscito dal testicolo e nn sono stati rilevati linfonodi preoccupanti dalla tac.
allora vorrei sapere se in questa situazione è consigliabile attuare un terapia di controllo oppure una terapia che prevede chemioterapia o raioterapia? secondo voi quanti cicli di chemio sono previsti per questo tipodi situazione? non è consiglibile evitare la chemio visto che verrebbe compromessa la mia fertilità? considerando anche tutti gli eventuali effetti collaterali.
cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

data la diagnosi istologica ed i markers preintervento valuterei l'opportunità di una terapia adiuvante. Ci faccia sapere che protocollo e quante somministrazioni sono previste per poter fornire un giudizio più accurato. Per quanto riguarda la fertilità è possibile fare preventivamente la crioconservazione del seme, in via prudenziale.

un caro saluto, resto a disposizione

Carlo Pastore
www.ipertermiaroma.it
[#2] dopo  
Utente 131XXX

Iscritto dal 2009
avrei altre domande; secondo lei la mia è una situazione al primo stadio a buona o cattiva prognosi?qual'è la differenza tra le due? (visto che ne ho sentito parlare).
vorrei sapere inoltre se vi sono elevate possibilità di risolvere completamente il mio problema.

grazie per la risposta, quando avrò ulteriori informazioni circa il protocollo le farò sapere.

cordiali saluti