Utente 156XXX
Sono un ragazzo di 26 anni. Ho effettuato tra novembre e gennaio tre cicli di chemioterapia a causa di un carcinoma testicolare. nei mesi precedenti ho dovuto anche subire due interventi chirurgici: l'estrazione del testicolo e una linfoadenectomia retroperitoneale. Dopo quest'ultimo intervento a causa della eiaculazione retrograda causatami ho iniziato(solamente a Marzo) a prendere il Nicetile consigliatomi dal mio medico di base. Ed è proprio a Marzo che inizio ad avere delle fastidiose parestesie a mani e piedi che vanno a peggiorare. Smetto di prendere il Nicetile e mi rivolgo al neurologo che mi consiglia anche lui di non prendere più il Nicetile dicendo che comunque la parestesia a mani e piedi può essere un effetto postumo della chemio. Dunque chiedo se secondo voi questi effetti, come riferitomi dal mio neurologo, sono effetti ritardati della chemio o c'entrano con l'assunzione del Nicetile(farmaco che, a mio avviso, da dott. in farmacia, non mi sembra proprio avere questo tipo di effetti indesiderati). Vi ringrazio per il tempo dedicatomi.

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Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

le parestesie a mio avviso non sono correlate con l'assunzione di nicetile. Se come credo per la neoplasia testicolare è stato somministrato del cisplatino le problematiche neurologiche possono derivare da quello. Consiglierei di assumere sotto la guida di un neurologo o dell'oncologo curante dei neuroprotettori ed attendere che si esauriscano definitivamente gli effetti tossici.

un caro saluto

Carlo Pastore
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