Utente 132XXX
Gentili Dottori,
con la presente sono a richiedere un vostro consulto, ringraziandoVi già da subito per l'attenzione che potrete dedicare alla lettura del mio problema.

Mio padre a subito due operazioni alle carotidi per stenosi nel 2002.
Dopo queste operazioni a sempre assunto : CARDIRENE,pastiglie per la pressione e protettivi dello stomaco PEPTAZOL.
Purtroppo nel 2008, anche essendo sotto controllo trimestrale mediante ecodopler, a subito un inctus ischemico a causa di una stenosi alla vertebrale destra.

Fortunatamente ne è uscito bene. Da allora assume oltre alle pastiglie di cui sopra, anche il PLAVIX.

Da qualche tempo però...ho sentito che l'efficacia del PLAVIX è ridotta dall'uso degli inibitori della pompa protonica...tra cui il PEPTAZOL o PANTOPRAZOLO che dir si voglia....
A dire il vero in alcuni articolo si legge che il PANTOPRAZOLO non riduce gli effetti del PLAVIX...in altri il contrario.
La dottoressa di famiglia a sospeso da una settimana il PEPTAZOL a mio padre..facendogli provare la RANITIDINA...ma senza successo. Con questo farmaco a mio padre brucia molto lo stomaco. Ora da 3 giorni non sta assumento nessuno protettivo ma ha fortissimi bruciori!! La dottoressa allora ha consigliato il riutilizzo del PEPTAZOL, dicendo che non è sicuro il fatto che riduca l'efficacia del plavix.
Secondo Voi puo essere utilizzato il PEPTAZOL? è meglio affidarsi ad altri INIBITORI? il fatto è che senza IL PEPTAZOL mio padre sta molto male di stomaco...sembre l'unico che possa accettare..ve ne sono altri da provare?
Vi sarei davvero grato per un consiglio....grazie mille

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

questa modifica della terapia avrà certamente una precisa motivazione.

il risultato deve essere comunicato al medico proprio perchè lui, in questo modo, potrà prendere i precisi proveddivìmenti.

esistono numerosi farmaci sia anti h2 che inibitori di pompa protonica.

è il medico curante, che siccome ha la possibilità di visitare e di poter leggere tutte le "carte del paziente" può decidere se modificare eventuali terapie.

la nostra siccome è una valutazione a distanza, con cose riferite da voi senza il "contatto" con il soggetto non può essere seguito da alcuna prescrizione o consiglio terapeutico mirato a sostituire l'opera del professionista sul "campo".

questo anche per una sicurezza nei confronti del soggetto.

consideri che anche nella mia vita professionale vera e non virtuale mi comporto nello stesso modo. non do per esempio terapia telefoniche.

cordiali saluti