Utente 134XXX
Salve, sono un ragazzo di 22 anni, e praticavo pugilato.
Nel 2006 i è stato diagnosticato un leggero morbo di kiembock dovuto probabilmente alla eccessiva intensità del mio allenamento. Nel presente anno, a fine Febbraio ho malauguratamente colpito il muro dietro al sacco da parete che ho in camera, fratturandomi seriamente la mano (3,4 e 5 metacarpi). La nocca del medio era rientrata, e sono stato operato per tirarla fuori con un filo metallico.
Ho avuto mano e polso immobilizzati per un paio di mesi, ho fatto 4 lastre, 2 risonanze e anche un'ecografia.
Il chirurgo della mano che mi ha operato, visionati e comparati tutti gli esami per immagini, mi ha detto non solo che posso fare body building, come vorrei, ma che volendo posso anche ricominciare con la boxe.
L'ortopedico di mio padre, visti gli stessi esami, ha invece deciso che dovrei stare fermo altri 6 mesi!
Sto per farmi visitare da un terzo specialista, ma nel frattempo vorrei sfruttare la vostra scienza ed esperienza che siete così gentili a mettere a disposizione.
Mi domando:
1) Detto morbo presenta dolore anche al primo stadio? perchè io non ne ho assolutamente.
2) C'è qualche sintomo che potrei avere per controllare se davvero questo benedetto semilunare non si è ancora rivascolarizzato a dovere?
3) se il terzo specialista confermasse la prescrizione di non sollecitarlo, piegamenti sulle braccia, e bicipiti da 5 kg vi sembrano una via di mezzo percorribile o sollecitano comunque troppo detto osso?
4) ho un tutore per la mano, mi consigliate di adoperarlo quando posso durante la giornata, o dovrebbe essere una cosa continuativa per avere effetto e quindi così sarebbe inutile?
Vi ringrazio anticipatamente, e spero in una risposta esaustiva per questi miei pressanti dubbi. Buon lavoro, e complimenti per questo bel sito

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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In genere il Kienboch si manifesta con dolore e diminuzione della forza fin dal I stadio.
Per avere il quadro della situazione in genere è sufficiente una RMN; mi sembra strano che di fronte agli stessi esami ci siano disparità di giudizio così importanti; del resto se sono più di tre anni che Le hanno diagnosticato il K. qualche dubbio mi viene.
Bisognerebbe sapere cosa hanno dedotto il chirurgo della mano e l'ortopedico.
Non so dove sia stato seguito. Se vuole un secondo parere a Roma può rivolgersi a numerose strutture, tra le tante l'UO di Chirurgia della Mano del Gemelli http://www.policlinicogemelli.it/rep/?o=r&id_reparto=466 , ; l'UO di Chirurgia della Mano presso la UO di Chirurgia Plastica dell'Ospedale Pertini .
Ci tenga aggiornati, se vuole
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 134XXX

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Gentile dottor Donati,
grazie, sono stupito dalla velocità con cui mi ha risposto.
Vorrei disturbarla ancora un po' per avere da un esperto un giudizio preciso sui forse troppi quesiti chele avevo posto.
1) Posto che non mi fa male e non sento minor forza, esiste un modo per il quale (o un test con il quale) io possa capire se c'è ancora patologia o meno?
2) Se ci fosse e stesse comunque regredendo come sembrerebbe probabile, posso fare piegamenti sulle braccia e bicipiti leggeri da 5 kg, o sconsiglia comunque ogni sollecitazione?
3) L'ultimo dubbio che reitero riguarda il tutore, ritiene opportuno tenere la mano immobilizzata magari un paio di ore al giorno, o non concreterebbe alcun beneficio evidente?

Le riassumo comunque i 3 referti delle risonanze in ordine cronologico:

22/03/2007: "Si osserva alterazione di segnale del semilunarre, che conserva morfologia sostanzialmente regolare. la alterazione di segnale risulta in prima ipotesi riferibile a edema osseo intraspongioso, per altro senza segni evidenti di frattura ossea. Tra le ipotesi diagnostiche, oltre che postumi traumatici, andrà valutata una iniziale sofferenza tipo malattia di Kiembock.
Lieve disomogeneità di segnale del capitato
Sottile falda di versamento articolare.
Non lesioni di rilievo in sede tendinea.
Nei limiti la fibrocartilagine triangolare.


10/10/2007: "Eseguite scansioni nei 3 piani ortogonali, con tecniche FSE, GE e SPIR pesate in T1 e T2.
Ridotta l'alterazione del segnale del semilunare che conserva morfologia sostanzialmente regolare. In particolare risultano ridotti i fenomeni di edema, mentre persiste disomogeneità scelrotica periferica. L'alterazione descritta risulta più verosimilmente riferibile a postumi traumatici e solo seondariamente a malattia di Kiembock.
Minima disomogeneità di segnale del capitato.
Sottile falda di versamento articolare.
Non lesioni di rilievo in sede tendinea.
Nei limiti la fibrocartilagine triangolare.


03/09/2009: "In relazione al quesito clinico (M. di Kiembock) non si apprezzano evidenti alterazioni di segnale a carico del semilunare; da valutare mediante RX del polso il corretto allineamento con il piano radio-ulnare anche secondo giudizio di specialista. Non evidenti alterazioni di segnale da riferire ad edema della spongiosa a carico degli altri segmenti scheletrici compresi in esame. Non evidenti alterazioni di segnale a carico dei tendini estensori e flessori"

So di esermi dilungato e forse molti dettagli non le servivano, ma non capendone quasi nulla..
Faccia con calma, non si disturbi troppo. E grazie in anticipo perchè mettete a disposizione la vostra scienza gratuitamente. Questo sito è un progresso ed ha una straordinaria utilità.
Buon lavoro
[#3] dopo  
Dr. Umberto Donati
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1) Dalla RMN attuale non sembra che si tratti di Kienbock
2) eviti sollecitazioni fino a che non è accertata la risposta 1)
3) se non ha dolore il tutore non serve

Ribadisco la necessità di una visita diretta. Quando andrà dal Chirurgo della mano porti con sè le tre RMN e non il solo referto
Cordiali saluti