Utente 123XXX
Gentili dottori voglio porvi un paio di quesiti per cercare di capirci qualcosa.
Presento la situazione in casa. Io, soggetto giovane grave obeso senza altre complicanze, quindi non portatore di alcuna patologia se non l'obesità appunto considerata una non patologia. Mio padre, ultra 65enne da 3 settimane, con patologia cardiaca e in stato di sovrappeso/obesità.

Io so che domani in Lombardia (presumo anche nelle altre regioni) inizierà la vaccinazione per talune categorie, tra cui anche, se non ho capito male, le persone sotto i 65 anni con patologie croniche comprovate.

Mio padre ha diritto o no a partecipare a questa prima "tornata" di vaccini? L'esclusione sarebbe possibile per quelle sole 3 settimane dal compimento degli anni?
Io ho diritto a partecipare a questa prima sessione invece? All'ASL da quello che ho capito va presentato il tesserino con il codice di esenzione, che io ovviamente non ho, perchè sono "semplicemente" obesa. Però poi dicono che l'obesità è un fattore di rischio indipendentemente dalle patologie ad essa associate. Il mio medico curante può far qualcosa anche in vista del fatto che mio padre forse non potrà fare il vaccino? Risulterei io dunque persona che convive con una persona con patologia comprovata che però non può essere vaccinata (per ora).
Aggiungo anche che ho notato moltissima confusione sull'obesità e su di essa come fattore di rischio complicanze per QUESTA influenza (H1N1), chi dice una cosa, chi ne dice un'altra, ammetto anche di vivere in uno stato di preoccupazione per me e per mio padre.

Perdonate la confusione e forse la poca chiarezza. Se necessitate di ulteriori informazioni per rispondere meglio chiedete pure.
Grazie mille.

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[#1] dopo  
Dr. Roberto Chiavaroli
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Caro utente,
l'obesità di per se' non è una condizione a rischio di sviluppare complicanze influenzali a meno che non si accompagni a diabete, patologie cardiovascolari o respiratorie.
Sono infatti queste condizioni a provocare un aumento del rischio.
Suo padre, a questo proposito, è un individuo a rischio. Il fatto che abbia più di 65 anni lo espone meno al contagio (la diffusione dell'H1N1 è soprattutto giovanile) ma non alle sue conseguenze.
Le strategie politiche di vaccinazione di massa messe in atto dai governi nazoinali e regionali rispondono anche a logiche di contenimento della spesa sociale ( numero di assenze dal lavoro pagate) e della spesa farmaceutica ( numero di vaccini da acquistare) e non sempre coincidono perfettamente con le logiche puramente scientifiche degli esperti.

Credo di essere stato abbastanza chiaro

Cordiali Saluti