Utente 137XXX
Salve a tutti!

Egregi Dottori, la mia pelle presenta i tipici esiti cicatriziali post acneici caratterizzati da alcune cicatrici discromiche rosaceee recenti (dovute alla rottura di alcuni comedoni chiusi) ed i tipici puntini molto densi localizzati su naso,guance e bassa fronte.
A tutt'oggi utilizzo un prodotto a base di benzoilperossido all'1% ed uno scrub per i punti neri, prescrittimi dal dermatologo, con degli ottimi risultati per quanto riguarda pulizia e secrezione sebacea, pur tuttavia rimangono queste piccole cicatrici a cui il Dottore non ha dato importanza sconsigliandomi di effettuare peeling chimici.
Vorrei gentilmente sapere se per il mio caso è più indicato l'acido salicilico o il glicolico e se posso cominciare ad utilizzare prodotti cosmetici a basse concentrazioni per testarne l'efficacia,
Grazie per la gentile attenzione,
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

a personale avviso ritengo che i peelings chimici così come altre procedure strumentali per l'acne (luce pulsata per le cicatrici discromiche, needling per le cicatrici atrofiche in primis, non dimenticando laser frazionali a CO2) sono approcci terapeutici molto validi per affrontare le varie fasi dell'acne.

Una luce pulsata ad alta intensità con manipolo acne può essere ad esempio un valido presidio per trattare contemporaneamente acne attiva ed esiti discromici post-acneici.

Per ciò che concerne gli alfa (acido glicolico) ed i beta (acido salicilico) idrossiacidi, personalmente prediligo e di gran lung i secondi, ma ad alte concentrazioni (quelle che si effettuano nei peelings chimici durante le sedute dermato-estetiche con lo specialista).

cari saluti