Utente 131XXX
Egregi Dottori,
posto come nuovo argomento per avere un vostro gentile riscontro.
Per problemi di erezione sono stato visitato da un andrologo.
*Esami sangue tutto normale (colesterolo appena appena alto)
*Livelli ormonali: testosterone 6.66 (range 2.8-8.00), prolattina 7.9 (2.1-17.7), TSH 1.06 (0.25-5.00), LH 4,7 (1.7-8.6), FSH 2.8 (1.4-18.1), Estradiolo 53 (12-41)
*Ecografia apparato urogenitale: tutto bene
*Ecocolordoppler BASALE arterie peniene: tutto bene
Mi hanno riscontrato dei livelli di pressione un po' altini (135-95/100),che dovrò verificare e tenere monitorati i valori(per capire se possano dipendere da una certa ansietà nella misurazione).Sono nato con una lieve stenosi dell'aorta polmonare,che però non mi ha impedito di praticare sport a livello agonistico.
Mai fumato,non bevo,non mi drogo e sono in ottima forma atletica.

L'andrologo dice che stanti queste analisi,età,relativo grado di esperienza "sessuale",ansietà e stato di buona salute generale,le difficoltà di erezione sono probabilmente da imputare a ragioni di carattere psicologico.
Mi ha prescritto il Cialis mezza compressa da 20mg,come "aiuto",ipotizzando che tra un po' potrebbe anche non servirmi più.
In effetti io non ho difficoltà a raggiungere spesso (sotto stimolazione,soprattutto manuale,ed eccitazione) un'erezione molto consistente.
Il mio problema è il mantenimento:cioè, p.e. sono disteso o in piedi,vengo sitmolato,raggiungo un'erezione potente, mi giro per provare il cambio di posizione o cose simili e il pene perde di consistenza.
Mi accorgo che succede anche quando comincio a pensarci.
Se il pene è costantemente stimolato manualmente dalla mia partner tende invece a mantenere un'erezione abbastanza costante e consistente (anche se una volta arrivato al "massimo", spesso perde un po' di "intensità").
Alcune volte poi mi capita di arrivare ad avere lo stimolo eiaculatorio con il pene non al massimo della sua erezione.
Ho provato una sola volta finora il cialis e devo dire che ne ho sentito l'effetto (pene più duro e ingrossato,sempre dietro stimolazione ed eccitazione).
Anche in quel caso però mi è capitato,a fronte di erezioni poderose,di avvertire una riduzione di consistenza a seguito del cambio di posizione(o dell'inizio del rapporto dopo i preliminari).

Può trattarsi di un problema fisiologico (per esempio noto che l'indurimento cresce se la mia partner nella stimolazione manuale stringe il pene alla base)?o il problema è che faccio durare troppo i preliminari e invece dovrei iniziare subito il rapporto non appena sento di raggiungere la massima erezione "per sfruttare il momento"?Il fatto è che uno non sa in realtà quanto dovrebbe durare la sua erezione al massimo,per cui fa un po' fatica a capire se va tutto bene.
Qualora dovessero riscontrare dei problemi pressori da trattare farmacologicamente,questo inciderebbe sulla capacità erettiva?e per quanto riguarda l'interazione con cialis o altri farmaci?
Vi ringrazio e complimenti!

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,il problema non sono i farmaci ma la malattia che ne determina la assunzione.Tralasciando gli ovvi risvolti psicologici,presenti in forma primitiv o secondaria nel 100 % dei casi,la disfunzione erettile va considerata come campanello di allarme di patologie future.Il Suo caso,quindi,va tenuto sotto controllo,magari prestando meno attenzione ai "movimenti strategici",riservandola a cio' che in Lei provoca eccitazione.Cordialita'.
[#2] dopo  
Utente 131XXX

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Gentile Dottore,
la ringrazio per la sollecita risposta.
Le vorrei però chiedere dei chiarimenti.
A che patologie future si riferisce?
E soprattutto: cosa ritiene che io dovrei fare per provare a risolvere questo problema di "mantenimento".
Mi spiego: altri esami/analisi, o ritiene che la disfunzione sia principalmente dovuta a troppa ansia e poco "trasporto" emotivo (nel qual caso "lavorare" su me stesso e sulle mie emozioni)?
Capisco che "a distanza" non sia facile dare un parere, la ringrazio in ogni caso.

Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...alludo alla ipertensione che va curata,senza il timore che la terapia possa incidere sul tono erettivo.Sara' l'andrologo a tutelare il dovuto equilibrio tra la malattia sistemica ed il sintomo sessuale.Ho delle perplessita' sulla valenza diagnostica di un ecocolordoppler penieno eseguito in condizioni basali...Va da se' che,persistendo l'ansia da prestazione e l'angoscia del fallimento,una tutela psicosessuologica diventi ineludibile.Cordialita'.