Utente 139XXX
Gentili Dottori,

avevo intenzione di rivolgermi ad uno specialista per motivi di erezione che ero pressochè convinto date le situazioni, dovuti a motivi psicologici.

Leggendo su internet ho però riscontrato ovunque che in soggetti affetti da sclerosi multipla, sono spesso riscontrate disfunzioni erettili.

Io sono in cura ormai da circa 10 anni e oltre ad avere avuto poche ricadute (3 compresa la volta in cui mi fu diagnosticata), sono ormai 6 anni che non ho nessun sintomo.

Ma è una condizione obbligatoria? non può essere altro?

Grazie mille anticipatamente per le risposte

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
36% attività
20% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Caro Utente,la natura della Sua malattia fa sì che tutte le norme preventive debbano essere rispettate (alimentazione corretta,astensione dal fumo,alcool,droghe etc.),al fine di evitare che la disfunzione erettile si presenti con una probabilità significamente più alta rispetto alla popolazione sana.Comunque,e ciò vale per tutte le malattie sistemiche,i presidi terapeutici in nostro possesso sono molto validi.Ne parli con il neurologo che medierà gli aspetti andrologici della malattia con l'andrologo.Cordilità.
[#2] dopo  
Utente 139XXX

Iscritto dal 2009
Buongiorno Dottore e grazie mille per la rapidissima risposta.

Fumo una decina di sigarette al giorno (per 3 anni avevo addirittura smesso e conto di rifarlo), ma a parte questo non conduco una vita sregolata. La SM è infatti totalmente sotto controllo, faccio le corna, e dalle risonanze non risultano nemmeno lesioni extra ricadute.
Ho però una situazione psicologica dovuta a vari fattori personali e lavorativi accaduti ripetutamente negli anni, che di certo mi ha completamente destabilizzato.

Giustissime le osservazioni che mi ha fatto, tant'è che ho già provveduto a parlarne con il mio medico curante e con il neurologo che per primo, capendo i sintomi nonostante si occupi di parkinson, mi indico il percorso da seguire 10 anni 12 anni fa. Entrambi hanno, in linea teorica ed in base ai referti e alla mia situazione attuale, scartato un legame tra le due cose. Mi hanno inoltre come anche da Lei suggerito, di parlare con il neurologo del team che mi segue per verificare e fugare ogni dubbio.
...oltre a consigliarmi una specialista in psicoanalisi perchè è cosa palese parlandomi che sono emotivamente molto, molto, molto provato.

Ho già provveduto a fissare un appuntamento con il neurologo da cui sono in cura, la prossima settimana.

La ringrazio ancora e mi scuso se il post è risultato superficiale, ma leggendo per caso su internet determinate cose "relative" al problema, ero caduto totalmente nel panico.

...a prescindere dal caso mio specifico sono poi del parere che avendo un mezzo ad oggi così avanzato come la medicina, è sciocco per timore o vergogna tacere sui proprio problemi quando invece probabilmente si possono risolvere.

Grazie ancora
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
36% attività
20% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2006
...ci aggiorni in futuro,non sottovalutando i rischi legati al fumo di sigarette.Non c'é spazio per vergogna o banalizzazioni del problema.Cordialità.