Utente 140XXX
Buonasera, mia madre di 60 anni 15 mesi fà si è sottoposta ad una plastica addominale con inserimento di "rete" per curare un laparocele addominale abbastanza esteso su una precedente cicatrice da cesareo a cui si era sottoposta 24 anni prima.Dopo l'intervento inizialmente aveva dolori diffusi con particolare acutezza sul lato sinistro che al momento si pensava fossero normali postumi post intervento; purtroppo, dopo circa 4 mesi sono iniziati dei fortissimi dolori alla parete sinistra, in particolare nella zona ove era posto il dreggio di sinistra, che lei descrive come una sensazione di continua lacerazione di carni e/o pugnalate tanto forti da impedirle addirittura di svolgere le normali attività giornaliere tra le quali anche camminare.
Contattato il chirurgo che l'aveva operata è stata sottoposta a ben due cicli di infiltrazioni con cortisonici ed anestetico volti ad attenuare i dolori. Dagli esami clinici a cui si è sottoposta, RX ECOGRAFIA e TAC, non è emerso nulla.
Ad oggi purtroppo i dolori alla parte sinistra dell'addome non sono passati ed anzi si sono estesi dalla c.d. "zona drenaggio" sino a sotto il seno ed in alcune giornate sono insopportabili tanto che nemmeno gli antidolrifici fanno effetto, inoltre a seguito delle infiltrazioni l'addome si è gonfiato tantissimo con il risultato che ad occhio nudo pare una donna in stato di gravidanza e da qualche mese, come se non bastasse, è subentrata anche una patologia respiratoria.
Come è possibile che un intervento di questo tipo, eseguito secondo i chirurghi per migliorare la qualità della vita, abbia invalitato una persona e nessuno sia in grado di trovare una soluzione o comunque fare una valutazione sincera della situazione.
Spero possiate aiutarmi a capire cosa può essere successo, se qualcosa è andato storto oppure se è normale un simile percorso doloroso dopo l'intervento a cui si è sottoposta mia madre e soprattutto che sappia indicarmi le possibili soluzioni o darmi qualche suggerimento.
Preciso che all'epoca dell'intervento mia madre non aveva alcuna altra patologia pesava 58 kg ed è alta 1.60.
Ringrazio anticipatamente chi vorrà rispondermi.
Distinti saluti.

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Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora
non è semplice rispondere alla sua domanda senza aver avuto modo di visitare la paziente e di controllare gli esami descritti. Nel caso specifico infatti potrebbe trattarsi di una reazione al materiale protesico utilizzato, di una cicatrizzazione che abbia inglobato una terminazione nervosa, con conseguente comparsa di dolore, o potrebbe essere in via di formazione un laparocele attraverso il tramite residuo del drenaggio, etc.
Come vede le complicanze per un intervento come quello subito dalla sua mamma, sono molteplici e via mail non è possibile fornire risposte pienamente esaustive.
Sarebbe poi necessario ottenere maggiori dettagli sull'entità del riferito gonfiore addominale e sulla patologia respiratoria subentrata.
Infine credo che la cosa migliore sia valutare con il suo medico curante l'opportunità di un nuovo consulto chirurgico.

Cordiali saluti