Utente 141XXX
Salve, ho 43 anni, maschio, sano, alto e grosso, ho da una decina d'anni una psoriasi secca alle mani che mi èprovoca palmi fortemente screpolati, doloranti e molto secchi, ho provato dozzine di medici anche in centri rinomati (policlinico Milano) e dozzine di terapie, dai classici cortisonici topici, al Neotigason, creme saliciliche, calcipotriolo e calcitrioli, UV, ecc. ecc, senza giobvamento alcuno. Semma, coi calcipotrioli ho trovato peggioramento.
Sono ormai un paio di anni che ho trovato una mia stabilita' nella malattia: so che non ce' cura, ci sono solo palliativi, quindi ho il mio iter che vorrei suggerire a chiunque abbia questo problema:
-usare fogli di carta vetrata per lisciare quanto piu' possibile la superfice interessata: zone molto screpolate peggiorano non solo il contatto con gli altri, ma anche l'andfamento stesso della malattia poiche' fanno piu' attrito e stimolano alla rottura anche gli strati sottostanti.
-la sera, o nei momenti tranquilli in casa (ad esempio, al computer), usare delle creme idratanti SEMPLICISSIME, da supermercato, la normalissima nivea, e indossarvi sopra un paio di guantini di vinile (NON DI LATTICE!!!), che si trovano in farmacia o nei grossi centri di ferramenta tipo Castorama. i guantini io li uso per due-tre giorni prima di buttarli, costano un paio di euro per una cinquantina di pezzi.
Ho sentito di alcuni che usano il domopak o pellicole simili, ma questo e' ridicolo.
Vorrei inoltre suggerire a chi soffre di queste malattie non risolvibili, di capire quando si e' arrivati al punto di non dare piu' retta al medico di turno e fare da soli. Io questo punto l'ho raggiunto da tempo, non perche' io sia uno scenziato, ma perche' mi sono reso conto che non mi riuscivano ad aiutare ma mi facevano spendere soldi, denaro e tempo inutilmente. Io ho una vita, e non lascio che una malattia fastidiosa me la danneggi. Non posso passare la vita a correre dietro a medici e terapie.
La volta che ho lasciato perdere e' stato quando l'ultimo luminare che ho consultato al policlinico di Milano, dopo che gli avevo detto che usavo la carta vetrata per lisciare e rendere omogenee le zone di pelle screpolate, mi disse: "Assolutamente lei non DEVE fare niente del genere, la psoriasi si re-innesca dopo essere stata stimolata". Io gli dissi che a me non sembrava proprio cosi', e che comunque non potevo nemmeno dare la mano alla gente in quelle condizioni. <Lui disse che cio' non importava, allora io me ne andai.
Ora la mia situazione e' assolutamente STABILE, non aggrava e non migliora, ma io la conosco e so come controllarla. So che materiali polverosi e cartacei sono piu' fastidiosi per la pelle e tendono ad irritarla, o cose del genere. le so e le evito. Ma i guantini in vinile, con un po' di crema idratante o un cortisone LEGGERO come l'ERlòocon, risolvono tutto in nottata. Auguri di cuore.
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente

mi fa riflettere la sua frase:

"Salve, ho 43 anni, maschio, sano, alto e grosso"

vedendo il suo peso ed il suo indice di massa corporea mi permetto di dissentire:

una obesità non è sinonimo di salute.

Ancora, una psoriasi può enormemente giovarsi di condizioni di questo genere, associate o meno a dislipidemie (alterazioni dei grassi nel sangue), iperglicemie o comunque dismetabolismi in genere (sempre presenti nei forti obesi).

Le indico sicuramente la sede dermatologica anche per inziare a curare la sua psoriasi in modi più globali ed internistici, in virtù della tendenza di questa malattia a persistere o presentarsi in queste situazioni.

cari saluti

Dott. LAINO, Roma
[#2] dopo  
Utente 141XXX

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Grazie della risposta, ma ho ormai completato il mio iter. Inoltre, non sono assolutamente obeso, supero il metro e ottanta, peso circqa 105 ben distribuiti, ho solo un po' di pancia ma soprattutto sotto le feste, o quando sono un po' piu' sedentario. Ho avuto periodi piu' magri, di allenamento fisico maggiore ma senza notare differenze nell'andamento della malattia. Come dicevo, credo che in realta' questa malattia abbia la sua vita propria, sicuramente legata a fattori metabolici ma probabilmente non quelli che noi possiamo direttamente controllare con il cibo o il movimento o altro, perlomeno non direttamente.
Tornerei da un dermatologo solo quando leggessi su riviste specializzate che ce' stata una scoperta nuova o qualche grosso passo avanti, per il momento credo che la dermatologia ordinaria, per la MIA psoriasi possa fare solo poco meglio dello sciamano di una tribu' del Niger.
[#3] dopo  
Utente 141XXX

Iscritto dal 2009
Grazie della risposta, ma ho ormai completato il mio iter. Inoltre, non sono assolutamente obeso, supero il metro e ottanta, peso circa 105 ben distribuiti, sono maestro di karate, ho solo un po' di pancia ma soprattutto sotto le feste, o quando sono un po' piu' sedentario. Ho avuto periodi piu' magri, di allenamento fisico maggiore ma senza notare differenze nell'andamento della malattia. Come dicevo, credo che in realta' questa malattia abbia la sua vita propria, sicuramente legata a fattori metabolici ma probabilmente non quelli che noi possiamo direttamente controllare con il cibo o il movimento o altro, perlomeno non direttamente.
Ho il massimo rispetto per i medici, non rinnego quello che mi hanno detto e suggerito, ma dati i risultati in 10 anni, tornerei da un dermatologo solo quando leggessi su riviste specializzate che ce' stata una scoperta nuova o qualche grosso passo avanti (ad esempio, che ne e' stato degli esperimenti sui farmaci biologici?), ma per il momento credo che la dermatologia ordinaria, per la MIA psoriasi possa fare solo poco meglio dello sciamano di una tribu' del Niger.
[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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E' inutile aggiungere nulla alla sua ultima affermazione che si commenta da sé.

Le consiglio pertanto di abbandonare questo portale medico specialistico e di rivolgere le sue inutili offese alla medicina e specificamente alla dermatologia - che è scienza molto più radicata e seria di quanto lei purtroppo non possa immaginare, altrove.

E' ancora inutile replicare a questo messaggio poichè non riceverà più alcuna risposta.