Utente 298XXX
Egregi dottori,
lunedì ho cominciato ad avvertire un dolore pulsante alla zona lombare, bilateralmente. Sopportabili ma sempre in aumento fino a martedì notte quando chiamo la guardia medica che sospettando un dolore muscolare mi inietta un calmante. Il dolore diminuisce e penso che tutto sia finito lì.
A metà mattinata si ripresenta il dolore in crescita, nel pomeriggio mi reco al Pronto Soccorso dove mi somministrano 2 Rilaten, Ranidil e Toradol in 250 cc di liquidi. Mi dimettono all'una di notte con richiesta di tornare almattino per un'ecografia addominale. Esito: i reni sono dimensionalmente nei limiti, quello di sinistra mostra diffusa e sfumata ipoecogenicità cortico midollare compatibile in prima ipotesi con minima stasi idrica in assenza di franche dilatazioni calico-pieliche, peraltro non si documentano delle sicure formazioni litiasiche bilateralmente; Aorta a decorso e calibro regolari; i reperti segnalati potrebbero essere espressione di una iniziale stasi idro-nefrotica in rapporto a irritazione micro-litiasica .. tutto il resto nella norma. Mi dimettono con una diagnosi di colica renale: 2 fiale di Buscopan per 3 die e 2 lt di acqua al giorno.Toradol all'occorenza (Toradol non si trova più in commercio al pubblico)
Notte successiva ulteriore "colica" molto più forte, mi faccio fare una fiala di Voltaren e tutto si calma.
Stanotte si ripresentano i dolori anche se in forma più sopportabile.
MI chiedo: puo' una colica renale durare sei giorni? presentarsi acuta solo di notte? ed avere come unico sintomo un dolore pulsante bilaterale? dopo un'eco che è tutta un "forse,potrebbe,si ipotizza" si può fare una diagnosi e prescrivere una cura che peraltro non mi dà alcun giovamento?
Sto pensando seriamente di tornare all'ospedale (consiglio del medico di base), ma se si limiteranno a calmarmi i dolori c'è qualche cosa che posso pretendere che mi facciano visto che non so più a che tipo di medico rivolgermi?
Grazie a chi vorrà rispondermi e scusate la lunghezza.


[#1] dopo  
Dr. Roberto Mallus
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LATINA (LT)
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Gent.le utente,
premesso che non potendo usufruire di un esame obiettivo sono cistretto a fidarmi della diagnosi di " colica renale", la colica renale null'altro è se non dolorose contrazioni dell'uretere che cercano di siperare un ostacolo ( calcolo,coagulo etc.) e il cui scopo e prprio quello di esppelerLo.
Nel caso di una calcolosi ureterale le coliche possono essere ripetute anche per mesi.
Nel suo caso una ecogtafia renale in specie se eseguita a tempi brevi rispetto all'episodio di colica può essere negativa ma non escvludere un calcolo.
Ha eseguito almeno un es urine, e una Rx diretta reni e vie urinarie?
Se permane il dolore deve continuare a rivolgersi alle strutture sanitarie almeno sino ad avere una diagnosi certa.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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SAN GIUSEPPE VESUVIANO (NA)
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caro signore,
se di colica renale si tratta è perchè il calcolo si trova nell' uretere e per tanto non visibile all'ecografia, causando il dolore, per tanto le consiglio una visita urologica, eseguendo magari prima una rx diretta renale
cordiali saluti
Giuseppe Quarto
[#3] dopo  
Dr. Daniele Masala
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POZZUOLI (NA)
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Caro signore normalmente il dolore da colica renale si riferisce ad un calcolo in migrazione lungo la via urinaria, non è detto che debba necessariamente trovarsi nell'uretere per darle dolore, può essere anche un piccolo calcolo renale che si muove all'interno dell'alta via finchè non trova strada e si impegna lungo l'uretere. Normalmente in caso di colica renale consigliamo di risolvere la sintomatologia dolorosa con adeguata terapia ed idratazione e successivamente eseguire alcuni accertamenti radiologici come una ecografia ed una rx diretta dell'apparato urinario. Potrebbe rendersi necessaria l'esecuzione anche di una rx urografia se l'eco e la diretta fossero di scarso ausilio, ma di questo gliene parlerà ed eventualmente gliela prescriverà l'urologo presso il quale la invito a rivolgersi quanto prima.
Cordiali saluti,
dott Daniele Masala.
[#4] dopo  
Dr. Rodolfo Rivera
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MONZA (MB)
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Gentile Utente:
Una volta superato il periodo attivo della urolitiasi e trattato il problema della colica renale, consiglierei si eseguire uno studio metabolico orientato alla diagnosi eziologica della nefrolitiasi presso un centro nefrologico.

Dr. Rodolfo RIVERA