Utente 144XXX
Gentili dottori, dieci giorni fa mi sono sottoposto a visita urologica in seguito a disturbi che perduravano da un mese circa.
Da poco prima di Natale manifestavo infatti sensazione di non completo svuotamento vescicale, peso in zona perineale, sensazione di dover urinare continuamente (mai bruciore nè perdite di alcun genere).
Esami delle urine e urinocoltura negativi.Esame ecografico addome completo e vescica nella norma senza nessun residuo postminzionale.
Il medico ha diagnosticato una prostatite in fase di regressione (i sintomi sono molto sfumati ormai con solo una sensazione altalenante di dover urinare ) e mi ha dato levofloxacina 500 mg per 10 gg e difaprost per 40 gg una volta al giorno.
Ora la terapia antibiotica è giunta a conclusione ma il mio dubbio è questo: possibile che bastino solo 10 gg del suddetto antibiotico quando le linee guida parlano di 28 gg di cura e soprattutto l'integratore che ha un titolo bassissimo di principio attivo (30% serenoa) non è sottodosato?(ne consigliano infatti 2 cpr)
Sono stato un po' tecnico ma sono un farmacista e capisco che c'è una bella differenza tra titoli diversi di estratti naturali.
Cosa ne pensate? La sintomatologia sta migliorando ma non è ancora risolta.
Saluti

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Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,
ciò che in ultima analisi deve guidare la prescrizione è il giudizio clinico. Chi le ha prescritto la terapia (Urologo?) l'ha valutata già in fase risolutiva, non in fase conclamata. Quanto le è stato prescritto potrebbe pertanto essere appropriato.