Utente 146XXX
Salve, mia madre è caduta due giorni fa riportando una frattura mediale sottocapitata al femore sx. Assume farmaci anticoagulanti(syntrom)a seguito di pregresso ictus ischemico sx e farmaci per fibrillazione atriale(digossina).
Ho ricevuto due pareri discordanti riguardo alla possibilità di un intervento del quale non è chiara l'entità, cioè non so dirle se eventualmente opteranno per un chiodo, viti o protesi articolare. Non so se e in quale caso sia necessaria l'anestesia totale e quali siano i rischi connessi a questo tipo di anestesia rispetto ad altri.
Volevo anche capire se a fronte di un quadro clinico di questo tipo, i rischi di un intervento siano connessi solo all'anestesia, relativamente alla fibrillazione atriale, o se ci siano rischi di altra natura, salvo ovviamente quelli legati alla coagulazione.

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[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, il tipo di intervento (Protesi o chiodo) che dovrebbero fare alla mamma dipende dal tipo di frattura, ossia dal punto in cui il femore si è rotto, e molto spesso in chirurgia ortopedica ci si avvale della Anestesia spinale e/o peridurale sia nel caso dell'impianto di una protesi che nel caso del posizionamento di un chiodo.
Talvolta per motivi particolari si pratica una anestesia generale ed i problemi coagulativi della sua mamma potrebbero rientrare in questi casi particolari. In merito comunque valuterà l'anestesista che se ne dovrà occupare.
Il rischio 0 in campo medico non esiste, ed aumenta se il paziente soffre di patologie aggiuntive a quella per cui si deve operare, come la mamma; comunque tenga presente che in ambiente attrezzato ed in mani esperte si operano con successo anche pazienti con salute più compromessa. I pazienti ortopedici con frattura di femore generalmente sono tutti anziani e con problemi più o meno gravi e si operano anche perchè non operare è quasi sempre più rischioso dell'operare.
Parli con i medici ed esponga i suoi timori, chiedendo se ci sono per loro alternative terapeutiche non cruente ( anche qui dipende dalla frattura) e si affidi al loro giudizio.
Sperando di essere stata esauriente la saluto.
[#2] dopo  
Utente 146XXX

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La ringrazio molto per la tempestività,ho dimenticato di dirle la cosa più importante e cioè il tipo di frattura che è sottocapitata composta,forse il motivo per cui hanno deciso di non operare è questo,però mi premeva sapere,come parere ulteriore,anche i rischi dal punto di vista anestesiologico che lei mi ha esaurientemente illustrato.Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buon giorno, infatti una frattura sottocapitata composta (ossia con monconi in asse), si può risolvere con un gesso di posizione (ossia un tutore che impedisca lo spostamento di tali monconi con i movimenti) e con la immobilizzazione, controllando radiologicamente la formazione del callo osseo a distanza. I tempi di guarigione si allungano, e comunque non è (i medici lo avranno sicuramente detto) una soluzione completamente priva di rischi.
Comunque se i colleghi hanno preso tale decisione, vuol dire che considerano il rischio operatorio (globalmente inteso: chirurgico ed anestesiologico) maggiore.
In bocca al lupo, un saluto
[#4] dopo  
Utente 146XXX

Iscritto dal 2010
Grazie mille,crepi.