Utente 147XXX
Buongiorno, ad aprile 2009, durante attività di arrampicata sportiva mentre tenevo una presa ho avvertito uno strappo al centro del polso, dopo qualche mese in seguito ad una caduta in avanti con parata di mano, ho cominciato ad avere dolori, oltre che al centro del polso, anche sul lato dorsale. Ho fatto una RX risultata negativa, una ecografia che evidenzia "tenosinovite della guaina comune dei flessori senza segni di sofferenza tendinea" e una RMN che conferma la "sinovite dei flessori al canale del carpo" e "sofferenza della TFCC".
Ho eseguito due cicli di antinfiammatori e TECAR terapia uno a giugno e uno a settembre 2009, dopo quest'ultimo i dolori si sono placati quasi completamente, per cui a gennaio 2010 ho provato appena ad arrampicare un pò..oltre che a fare sci di fondo, e i dolori sono tornati tutti quanti.
Dopo il riposo di un mese, non accennando a diminuire il dolore, mi sono fatta visitare da un chirurgo della mano. Lui vorrebbe operarmi ai flessori per pulire la guaina del tendine da aderenze, e fare un'artroscopia per il legamento scafo-lunato (non la TFCC, infatti il dolore non è tanto sul lato esterno ma appena sotto l'osso scafoide). La domanda è questa? secondo lei è proprio necessario l'intervento? Il chirurgo mi ha assicurato al 100% la guarigione completa, è proprio così o ci sono controindicazioni? Siccome ho paura sarei disposta a ridurre l'attività sportiva e abbandonare l'arrampicata, i dolori passerebbero? Considerando che attualmente ho problemi a portare una busta della spesa?
Grazie mille!

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Dr. Giuseppe Internullo
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Darle un giudizio sul quadro clinco senza visitarla è un pò difficile. Se il collega le ha proposto l'intervento avrà ed ha le sue giuste motivazioni ed indicazioni perchè ha visto il suo problema. la sua scelta se fare o non l'intervento dipende da lei e dalla fiducia nei confronti del collega. Se è titubante aspetti...ma se poi il dolore fra qualche mese non è passato, nè ridotto allora torni da chi oggi le ha dato delle indicazioni ben precise in base al quadro clinico e diagnostico.