Utente 822XXX
sono una donna di 64 anni operata in tuute con asportazione della safena in entarmbi gli arti( azienda ospedaliera universitaria policlinico di Plalermo), la gamba sx operata nel 1991, la dx nel 2005, adesso a distanza di 19 anni nella gamba sinistra sono ricomparse rigonfiamneti di vene che scendono un tutta la gamba con gonfiori piu' accentuati da dietro il ginocchio fino alla caviglia molto dure al tatto e dolorose. nel 2007 ho fatto un ecodopler con questo referto :
"sistema venoso profondo pervio e comprimibile con flusso popliteo-femoro-iliaco modulato dal respiro di entrambi gli arti. non si evidenziano segni di trombosi venosa surale in atto o pregressa. paziente gia' sottoposta a safenoctomia interna bilaterale, l'esplorazione del sistema superficiale evidenzia la presenza di ectasie venose tronculari in corrispondenza del terzo superiore di coscia sinistra sulla faccia antero mediale, e la presenza di ectasie venose tronculari in corrispondenza del territorio della safena interna omolaterale."
a seguito di questo esame mi hanno indicato di fare un ulteriore esame di Rx flebografia arto inferiore sinistro. non sono riuscita a trovare un centro qui in sicilia dove faccessero questo esame. a distanze di tre anni, impossibilitata a fare questo esame e tralasciando un po tutto, la situazione e' peggiorata l'ingrossamento 'e piu' evidente come i dolori su un punto della vena sotto il ginocchio e anche aumentato il prurito alla caviglia e rossore con aumento della temperatura della gamba, talmente forte da utilizzare ghiaccio.
ho seguito una terapia di enoxaparina sodica via endovenosa per 12 giorni, consigliatomi da mio medico curante, ma dopo la fine della terapia non ho avuto nessun miglioramento.
che esami mi consigliate di eseguire e che tipo di terapie ci sono adesso e dove mi potrei rivolgere in Sicilia o a Roma per fare ulteriori accertamenti?
ringrazio tutti per i consigli

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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile sig.ra,
sembrerebbe che Lei sia portatrice già da alcuni anni di varici recidive che, abbandonate a se stesse, hanno subito una profressiva estensione con verosimili fenomeni infiammatori (varicoflebite).
L'evoluzione delle metodiche ecografiche (ecocolordoppler) ha reso allo stato attuale del tutto eccezionale il ricorso alla flebografia, per cui Le consiglierei di sottoporsi ad un nuovo controllo specialistico con ecocolordoppler, sulla base dei cui risultati sarà possibile programmare il percorso terapeutico più appropriato al suo caso.
Sono certo che nella sua splendida città sarà sicuramente possibile reperire le competenze e la struttura adatta, eventualmente anche nel medesimo ambiente in cui è stata operata tanti anni fa.