Utente 148XXX
buongiorno,
vi scrivo perchè sono preoccupata per il mio compagno.
Ha recentemente vissuto delle brutte esperienze personali e lavorative ed è in un periodo di crisi. Ha sempre più frequentemente sbalzi di umore, crisi di ansia, insonnia (da almeno 6 mesi dorme circa 4 ore a notte), momenti di crisi in cui perde la fiducia nelle persone, diventa violento, ha paura che le persone che gli stanno accanto lo stiano imbrogliando...
Insieme a questo, ha disturbi come deficit erettivo di mantenimento, eiaculazione precoce, sensazione di urgenza minzionale frequente e infondata, sensazione di "informicolamento" e incapacità di sentire/controllare il pene. Siamo stati da un andrologo che gli ha diagnosticato una probabile prostatite e gli ha consigliato di fare degli esami: esame urine, urocoltura, spermiocoltura(tutti risultati negativi, tranne il ph a 5). Sottolineo che ha questi disturbi urinari da più di 12 anni, era stato da alcuni urologi ma, non avendo risolto niente, ha infine pensato di dovercisi adattare.
Adesso sta sfogando tutti questi problemi insieme, insieme a una necessità di aumentare di almeno 5 cm il suo pene (che è di dimensioni normali). E' convinto che questo risolverebbe tutti i suoi problemi, dandogli la forza di continuare. E' diventata una vera e propria ossessione, ci pensa in continuazione e se si mette in dubbio il fatto che sia realizzabile o che possa risolvere i suoi problemi, si mette a tremare, va in crisi e perde la testa.
Aggiungo che per stress è dimagrito quasi 20 kg in pochi mesi, e pur essendo più magro, si vede imbruttito a causa della pelle che "avanza" e questo aumenta il suo disagio. (vuole anche ricorrere a medicina/chirurgia estetica per migliorare il suo viso)
le mie domande sono:
-E' possibile che abbia una prostatite da 12 anni, quali possono essere le cause e soprattutto quale è la cura?
-E' possibile che il suo disagio psicologico sia dovuto alla prostatite non curata?
-Gli consigliereste di fare una falloplastica? (io ho paura che pur facendola non sarebbe soddisfatto, mi preoccupa molto l'ossessività con cui vive questo problema)
-Esiste un intervento sicuro che possa aumentare di 5 cm il pene? Dove lo si può fare? E' possibile che questo intervento lo aiuti (aumentando per esempio la sua autostima?)
Dimenticavo che in passato ha fatto uso senza risultati di un penis stretcher.
Siamo stati da uno psicologo, ma lui rifiuta psicofarmaci o sonniferi e non crede che una terapia possa aiutarlo. Sapete consigliarmi qualcuno che lo possa aiutare anche dal punto di vista psicologico? Qualcuno che sia "esperto" in questi casi? Ho veramente paura che questa situazione degeneri ancora di più.
grazie per l'aiuto!

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Cara signora,
personalmente invio tutti i miei pazienti che desiderano aumento dimensionale del pene da psicologo per valutare opportunità di intervento che spesso tale intervento non risolve i problemi anzi li aumenta. Qua ci troviamo di fronte ad un quadro estremamente complesso sia dal punto di vista sintomatologico che psicologico, poi quei 5 cm sono fuori da ogni possibilità. detto questo sta al suo compagno trovare la forza di farsi aiutare psicologicamente, che mi pare che di li partano molte cose.
[#2] dopo  
Dr. Luigi Gallo
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Gentile signora

le consiglio la lettura di questo link che spero possa esserle di aiuto:

http://www.studiourologicogallo.it/micropene.php
[#3] dopo  
Utente 148XXX

Iscritto dal 2010
salve,
non ho ancora trovato una risposta, soprattutto per l'argomento che mi interessa di più e cioè la prostatite.
Quale è la cura di una prostatite abatterica?
sono convinta che il problema delle dimensioni sia legato anche al disagio di questa prostatite, percui vorrei risolvere o attenuare questo malessere il più presto possibile.
insisto anche nel chiedere consiglio dal punto di vista psicologico: vale la pena insistere e convincerlo ad andare dallo psicologo anche se lui non vuole (dice di essere "più forte" dello psicologo e di non averne bisogno), cambiare psicologo o lasciare a lui le decisioni?
grazie
[#4] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Cara signora,
mi pare presente un po di stizza nella sua risposta: eviti che la dignosi e la terapia di prostatite abatterica è esclusivamente clinica e non telematica, e tocca al collega che ha in cura il marito fare diagnosi e terapia di qui è vietato dal buonsenso, dalle linee guida del sito e dell' ordine dei medici.
Quanto alla suo convinzione della importanza della prostite nel disagio morfologico bastano due asserzione a dire che non c' entra assolutamente: 5 centimetri in più, e il sostenere di essere più forte dello psicologo. A propositi dello psicologo le riporyto quanto detto nel prima risposta che tocca a suo marito decidere, se non vuole andare poco può essere fatto.