Utente 149XXX
Gentile Dottore,
il 22 novembre ho subito un infortunio al mignolo della mano e non riesco più ad estendere l'ultima falange.
Non c'è stato taglio o ferita e tutto il dito era paralizzato dal dolore da non poterlo muovere.
Dopo il trauma, piegando il dito, l'ultima falange è anche scattata dolorosamente quasi a 90° e non riuscivo a muoverlo.
Nei giorni successivi, oltre all'impossibilità di movimento per il dolore, c'era del gonfiore e rossore.
Solo dopo 3 giorni, causa intasamenti del pronto soccorso di Pescara e Chieti, ho dovuto fare la radiografia privatamente. Radiografia che escludeva fratture.
Il dolore è diminuito e la mobilità migliorava, per cui ero convinto fosse solo una slogatura, ma poi il 29 novembre l'estensione dell'ultima falange è peggiorata decisamente.
Il 1 dicembre sono stato visitato dal Dott. Natarelli dell'Ospedale di Pescara, che mi ha diagnosticato senza ecografia, la lesione del tendine estensore del mignolo e mi ha applicato una stecca, da portare per 50 giorni, aggiungendo che a causa di giorni di ritardo nell'intervenire, avrei avuto poche possibilità di estendere come prima il mignolo.
Finalmente dopo 50 giorni, l'ortopedico mi ha tolto la stecca e applicato una specie di stecca a ditale solo sull'ultima falange da portare per circa 10 giorni.
Tolta l'ultima stecca l'ortopedico mi ha visitato per l'ultima volta.
Mi ha espresso chiaramente che nulla si poteva fare sulla minore estensibilità della falange a meno di un intervento sulla falange stessa da andare ad "accorciare".
Così a freddo non ho gradito questa prospettiva e ho deciso di lasciare tutto così.
Facendo poi presente che avevo parecchio dolore sul dito e la mobilità era decisamente scarsa, sono stato rassicurato che era normale, sarebbe passato e migliorato tutto.
Però ora a distanza di un mese non comprendo come mai ho ancora dolore al dito, anche solo a sfiorare la pelle.
Nei movimenti prensili della mano non ho forza ma dolore al dito.
Se urtato o toccato inavvertitamente provo dolore.
Visivamente il mignolo è più rosso e più caldo delle altre dita, oltre che essere palesemente piegato innaturalmente.
Mi scuso per la lunga esposizione dei fatti, e concludo con la mia richiesta di un suo consiglio a riguardo.
Non pretendo un dito nuovo di fabbrica ma cosa devo o posso fare allo stato attuale?

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
40% attività
20% attualità
20% socialità
BOLOGNA (BO)
Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
Il trattamento che ha ricevuto è corretto. Nel caso di lesione sottocutanea del tendine estensore si immobilizza il dito in estensione per fare avvicinare le due estremità del tendine e consentirne la cicatrizzazione. In caso di insuccesso si può intervenire resecando la cicatrice e risuturando il tendine (quindi l'accorciamento a cui si riferisce Lei non è della falange ma del tendine). Se fosse andato subito in Pronto Soccorso, ci avrebbe messo qualche ora per essere ricevuto, ma forse adesso sarebbe guarito.
La infiammazione locale, che si manifesta con il dolore e il rossore, è probabilmente in rapporto al trauma subìto e nel tempo dovrebbe diminuire. La forza prensile non diminuisce per la rottura dell'estensore, ma può essere limitata dalla comparsa del dolore.
Una volta risolto il dolore la funzione della mano è ripristinata (a meno che non suoni uno strumento) e rimane la flessione del dito con conseguenze solo estetiche. Per correggere anche questo occorre l'intervento che Le hanno proposto. In considerazione del fatto che quello che Le ho detto non è basato sulla visita diretta, può chiedere un secondo parere a un Chirurgo della Mano: può trovare gli specialisti della Sua Regione (limitatamente a quelli iscritti alla Società) qui http://www.sicm.it/regioni.html?reg=1
Può leggere a proposito "Dito a martello" qui http://www.ortopedicoabologna.it/index.php?id=40
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 149XXX

Iscritto dal 2010
Gentile Dott. Donati,
a distanza di parecchi mesi mi trovo a rispondere al suo consulto.
Anche se non sono stato più visitato, posso valutare una discreta ripresa e mobilità del mio dito mignolo.
Non è più rilassato come mesi addietro e posso perfino tenderlo verso l'alto con una minima differenza rispetto l'altro mano. Prima l'ultima falange era praticamente un optional.
Devo aggiungere però che sottoponendo la mano a sforzi, tipo nel portare borse della spesa, in effetti avverto ancora del dolore. Ma rispetto a prima quando perfino sbattere contro un oggetto mi provocava dolore, la situazione è decisamente migliorata.
La ringrazio ancora e la saluto
Luca Leporati