Utente 149XXX
Salve,sono un ragazzo di 22 anni con un problema di curvatura del pene.Volevo chiedere se un intervento di corpoplastica può essere pericoloso e quali sono le incidenze statistiche di complicanze di questo tipo d'intervento.Inoltre,volevo anche chiedere,nel mio specifico caso,se un intervento simile su una struttura molto smilza,dato che ho un pene di diametro ridotto(molto sottile,ma non corto),può portare ad un rischio più elevato rispetto ad un pene di diametro più grande.In conclusione,volevo anche sapere,se con un diametro così ridotto(2 virgola qualcosa cm)necessito anche di un intervento d'ingrossamento,visto che ho avuto qualche problema durante dei rapporti ed anche nel riscontrarmi con il sesso femminile in alcuni casi,che ahimè non era molto contento.Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Iscritto dal 2007
Gentile lettore,
molte delle risposte alle domande che ci pone dipendono dal tipo di tecnica che verrà utilizzata. Da quanto ci dice comprenderei trattarsi di una curvatura congenita, con buona lunghezza ma sezione del pene relativamente ridotta. Da questi soli elementi, e con il limite di non averla valutata, raccomanderei un intervento di accorciamento del lato lungo, senza alcun intervento di ingrossamento.
[#2] dopo  
Utente 149XXX

Iscritto dal 2010
Grazie della risposta egregio dott.Pescatori.Se possibile,volevo chiederle,per quale motivo pensa che l'ingrossamento non sia necessario.Infondo,per me e purtroppo non solo,questo problema è grave.Mi è capitato di non dare piacere nell atto sessuale,ovvero mi sono sentito dire la tipica frase per noi sfortunati di "non sento niente".Inoltre,molte ragazze sono condizionate psicologicamente da questo fatto.Quindi,se lei ritiene che non sia un problema mi fa piacere,ma mi piacerebbe sentire un parere più scientifico.Ad esempio,una donna in media ha una vagina dal diametro di 2 cm (esattamente un pò meno del mio pene),che sotto eccitamento aumenta e può arrivare fino a 6 cm e forse anche di più.Ovviamente ho letto anche che le pareti della vagina,durante l'atto sessuale,seguono la grandezza o meglio il diametro del pene.Ma allora come mai,io come altri,abbiamo avuto la sensazione durante l'atto che la ragazza sia diventata più larga (infinitamente larga purtroppo per il mio caso)anche delle nostre dimensioni?Insomma come mai il mio problema nella teoria è nullo ma nella pratica esiste eccome?

Grazie,scusi per l'insistenza.