Utente 124XXX
Gentili dottori,
avrei bisogno di un vostro consulto riguardo un dolore in corrispondenza dell'inguine.
Sono un uomo, 30 anni, e venerdì mattina sono stato dal medico di famiglia che mi ha visitato diagnosticando una sospetta appendicite. Mi ha consigliato di recarmi al pronto soccorso e richiedere un emocromo.
Al pronto soccorso sono stato visitato e il medico ha invece ipotizzato una ernia inguinale. Sono stato quindi visitato dal chirurgo che ha confermato: una puntina di ernia inguinale. Curioso, visto che da settembre 2009 non ho più toccato pesi e ciclette.
Terapia: riposo e analgesici al bisogno, che significa addio all'attività fisica.

Da venerdì ad ora i dolori si sono fatti più rari, ma non sono passati del tutto. Che sia una banale tendinite? Una semplice pubalgia?
Avrei voluto fare una ecografia, per confermare l'ernia inguinale, ma sia il medico di famiglia sia il radiologo che fa anche l'ecografia, affermano che l'ecografia non permette di vedere una punta di ernia, ma solo un'ernia conclamata, con tanto di gonfiore e arrossamento.
Mi è stata data una informazione corretta?

Dovrei accettare lo stop per sempre all'attività fisica, basandomi solo sull'ispezione manuale dell'addome eseguita da un medico? Possibile che nel 2010 non esista un esame (ecografia, Tac, risonanza magnetica) che permetta di avere una immagine tridimensionale dell'inguine?

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Dr. Stefano Spina
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Il Medico di Famiglia e il Radiologo le hanno dato un'informazione corretta: l'ecografia non serve a molto per diagnosticare una punta d'ernia, che poi sarebbe come dire un'ernia che non c'e'... Ad onor di cronaca tutte le metodiche da lei citate, stiracchiandone le indicazioni, potrebbero fornire l'immagine di un'evetuale patologia erniaria, ma il sistema piu' sicuro rimane (anche nel 2010!) la Visita Specialistica Chirurgica, che permette di apprezzare come stanno le cose senz'altro meglio degli accertamenti di cui sopra.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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A conforto di quanto rappresentato giustamente dal Collega Spina, mi permetto di aggiungere che, almeno nella mia esperienza, le indagini citate tendono a sovrastimare le dimensioni e soprattutto l'effettiva esistenza di ernie.