Utente 149XXX
buongiorno.
scrivo per mia madre, 49 anni.
10 anni fa le è stata diagnosticata un'insuff venosa profonda, che fino ad ora comporta un saltuario gonfiore a caviglie e piedi quando passa molte ore in piedi..ma comunque è una situazione saltuaria.purtroppo non ha eseguito altri controlli di recente quindi non sappiamo com'è effettivamente la situazione.
scrivo per sapere quali esami sarebbe opportuno fare per un problema insorto da pochi giorni ( sottovalutato da mia madre ).
Circa 1 settimana fa casualmente si accorge di avere il dorso del piede sinistro gonfio solo nella parte esterna(laterale ) del piede..non è il solito gonfiore..appare più duro al tatto (non lascia la classica fossetta) ed è leggermente violaceo( ma quasi impercettibile) inoltre è accompagnato da un dolore ad un punto preciso della caviglia(proprio al malleolo)che si accentua molto toccandolo.le sembra di aver preso un leggero colpo sul dorso di quel piede pochi giorni prima, ma niente di significativo( anche perchè non c'è un ematoma o un segno..)
sta mettendo una pomata per i traumi..e la cosa strana è che appena sveglia è sgonfio...durante la mattinata torna a gongiarsi( anche mettendo calze elastiche o fasciandolo).
come ripeto lei ha sottovalulato il problema..io ricordo le parole dell'angiologo all'ultimo controllo "se ha gonfiore eccessivo o dolore crampiforme o formicolio stia attenta per la trombosi"...non so se i sintomi di mia madre siano imputabili effettivamente a trombosi..però che esami dovrebbe fare?
(rx al momento non può per una scintigrafia tiroidea).
vi ringrazio anticipatamente.

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

le ricordo i limiti di una valutazione a distanza.

il fatto che anche lei riferisca che da circa dieci (!) anni sua sappia di avere un problema di insufficienza venosa profonda e che in questa lungo arco di tempo non abbia eseguito controlli e credo cure la dice lunga.

una semplice lettera di richiesta non ci fa guadagnare del tempo o riprendere quello perduto.

le consiglio pertanto di rivolgersi al suo medico curante che la consiglierà per il meglio nella scelta dello specialista migliore il quale dopo un'accurata visita clinica, indispensabile, le potrà consigliare quali esami diagnostici e solo successivamente una proposta terapeutica.

buona pasqua, mi tenga informato

cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 149XXX

Iscritto dal 2010
la ringrazio della velocissima risposta..
so che a distanza non si può avere una precisa idea della situazione reale.
so anhe che mia madre ha sottovalutato e trascurato questo problema.
seguo il suo consiglio, le farò fare visita dal nostro medico per il piede gonfio e sicuramente riferendo la patologia di base a lui ci indirizzerà sul da farsi..magari anche solo un esame più approfondito è già qualcosa..
difficile sarà convincere mia madre!
la ringrazio e buona pasqua.
le farò sapere.