Utente 719XXX
Salve,

da circa 5 mesi sono in terapia continuativa con Nasonex 1 puff al giorno per narice per una rinite allergia dovuta agli acari della polvere (diagnosi eseguita dopo un esame RX ai seni nasali e paranasali, test cutanei e test allergici tramite prelievo di sangue).
La rinite è perfettamente sotto controllo ma una recente visita dall'otorino mi ha messo qualche preoccupazione: l'allergologo mi ha detto che la terapia con Nasonex deve proseguire per circa 8-10 mesi e mi sta controllando periodicamente circa ogni 2 mesi.
L'otorino, dal quale sono andato per un problema temporaneo per un tappo di cerume, è rimasto perplesso dall'uso continuativo di Nasonex e mi ha invitato a valutare bene la terapia; mi ha fatto diverse domande su eventuali sanguinamenti del naso (evento mai avvenuto ne in passato ne durante la terapia con nasonex) e/o altri disturbi. Ha controllato anche la mucosa del naso che non presenta problemi.

Devo iniziare a preoccuparmi? Che rischi può portarmi una terapia così lunga con un farmaco a base di cortisone? Sopratutto avrò problemi alla sospensione?

Grazie per il vostro supporto.

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[#1] dopo  
149046

Cancellato nel 2014
IN LINEA GENERALE il trattamento della rinite allergica è basata sull'utilizzo di cortisonici per via nasale e/o antistaminici per os. La scelta e la durata del trattamento è operata dallo specialista Allergologo caso per caso in accordo alle linee guida ed alle caratteristiche individuali di ogni singolo paziente. L'efficacia e l'eventuale tossicità del regime terapeutico viene valutato regolarmente ad ogni visita di controllo.
cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 719XXX

Iscritto dal 2008
Capisco.
Per mia fortuna non ho necessità di usare antistaminici e ciò coincide anche con la tesi dello specialista che mi tiene in cura. Ho piena fiducia di tale medico; l'unica cosa che mi ha allertato è il parere discordante dell'otorino da cui sono capitato per puro caso per un problema di tutt'altra entità.
Come immagina ora è un po' più difficile proseguire con serenità una terapia semplice che mi ha portato molti vantaggi e praticamente nessun problema avendo ricevuto un parere contrario non richiesto.
In ogni caso tra pochi giorni tornerò dallo specialista per la visita di controllo e potrò confrontarmi con lui.
Ho capito personalmente una cosa da questo episodio: parlare talvolta dei possibili rischi di una terapia (ripeto non è il mio caso, io sto bene al momento) non è un modo per creare allarmismo bensì è una buona norma di chiarezza e di rapporto fra paziente e medico.