Utente 157XXX
Egr. Dottore,
inzialmente vorrei ringraziarla per il servizio che offrite.
A mio nonno (72 anni) è stato diagnosticato un carcinoma al polmone sx tramite una RX. Successivamente è stata fatta la TAC con mdc, dalla quale si evidenizia un carcinoma posizionato nel lobo superiore sx di grandezza 73x35, con interessamento del mediastino, appoggia sulla parete toracica anteriore senza un piano di clivaggio e il coinvolgimento di due linfonodi. Non presenti metastasi a livello celebrale e surrenale.
Abbiamo fatto la v. chirurgia toracica e il chirurgo giustamente ha prescritto la broncoscopia, ha visto la TAC e secondo lui è presente un piano di clivaggio, risulta quindi di interesse chirurgico solo se è un tumore non a piccole cellule. Il risultato della broncoscopia è stato carcinoma non a piccole cellule. Ottenuto il risultato della broncoscopia siamo ritornati dal chirurgo toracico, ha rivisto la TAC e secondo lui (ipotizzato dal dolore) è molto probabile che ci sia un'infiltrazione sullo sterno. Immediatamente è andato da un suo collega oncologo per un consulto, è tornato dicendo appunto che per il momento non è più un interesse chirurgico e che si parte con la chemioterapia seguito e in cura dal reparto di oncologia. Il chirurgo in attesa della visita oncologica ha prescritto una PET total body che dobbiamo ancora fare. Ha anche detto che se con la chemio la massa tumorale si riduce e non è infiltrata nello sterno può essere operato.

Mio nonno ha molto dolore sia nella parte posteriore della spalla, al braccio e da un po' di tempo 1 mese circa ha anche un dolore processo xifoideo (quest'ultimo in modo particolare subito dopo il pasto e alzandosi da tavola e facendo qualche passo il dolore si attenua molto).

Le domande che le vorrei fare sono le seguenti:
- con la pet si riesce a vedere se è infiltrato nello sterno?
- con la chemioterapia che probabilità c'è che il tumore si riduca?
- se fosse infiltrato nello sterno che possibilità abbiamo? quanto tempo resta di vita?
- secondo lei a che stadio è il tumore?

Le chiedo la cortesia, essendo un appassionato e autodidatta in medicina con l'aiuto di suoi colleghi medici, di rispondermi dettagliando anche la parte medico-patologica.

La ringrazio per il tempo che vorrà dedicarmi, cordialmente saluto.

ML
[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Gentile utente,

un tumore del polmone non a piccole cellule, con infiltrazione diretta dello sterno, non va escluso a priori dalla chirurgia, né è detto che debba per forza fare chemioterapia neoadiuvante (o d'induzione) per ridurre la massa. Ovviamente la stadiazione va completata con la PET (per vedere eventuali localizzazioni linfonodali mediastiniche o a distanza che possano controindicare l'intervento chirurgico in prima battuta e va eseguito un adeguato studio funzionale cardio-respiratorio). Potrebbe addirittura essere in II stadio B.

E' comunque un caso inusuale e complesso e andrebbe valutato mediante visita specialistica e valutazione diretta degli esami e delle immagini.

Rimango a sua disposizione per ogni necessità o chiarimento.

Cordiali saluti.

[#2] dopo  
Utente 157XXX

Iscritto dal 2010
Egr. dottore,
mi permetto di contattarla nuovamente per aggiornala sul caso che le avevo sottoposto.
Su prescrizione del chirurgo toracico è stata eseguita la PET, dalla quale non si hanno maggiori informazioni in più rispetto alla tac con mdc fatta in precedenza. Il tumure a invaso il mediastino con infiltrazione su due linfonodi poco visibili a causa dell'interferenza con la massa neoplastica. Abbiamo fatto la visita oncologica presso l'ospedale cisanello di pisa, l'oncologo ha visionato la documentazione e ha deciso di iniziare con la chemioterapia più radioterapia (successivamente fatta visita radiologica). Chiedo all'oncologo se dalla pet si riesce a vedere se c'è l'infiltrazione sullo sterno perchè da indicazione del chirurgo toracico se non c'è l'infiltrazione il tumore è di interesse chirurgico; lui mi risponde che non è possibile vedere se c'è un'infiltrazione della parete posteriore dello sterno ne della pleura toracica anteriore, quindi per il momento niente chirurgia. Prescrive la chemioterapia con il classico ciclo ogni 21 gg. L'oncologo deve contattarci per comunicare il giorno di inizio. Prescrive come gia accennato la visita radiologica che abbiamo fatto questa mattina. L'ocologo ha scritto una brevissima relazione al collega radiologo, specificando che tipo di chemioterapia è intensionato a somministrare e la stadiazione del tumore: T4, N2 deduco un IIIb. Il radiologo dopo aver visionato la documentazione, ci dice che la chemioterapia ha una durata di 5 cicli e che subito dopo verrà rieseguita una tac con mdc, con la quale il radiologo valuterà il tipo di radioterapia da inizare.

Volevo chiederle se condivide i trattamenti che verranno somministrati.

Inoltre, siccome eravamo propensi ad avere un altro consulto oncologico/chirugico, le chiedo se è possibile venire a milano presso o l'Istituto Nazionale dei Tumori o l'istituto europeo oncologico (se può gentilmente spiegarmi la differenza) anche semplicemente con la documentazione al fine di avere un altro parere.
Ho letto che lei si è occupato della chirurgia di salvataggio nel trattamento dei tumori del mediastino e del ruolo della chirurgia nel tumore del polmone localmente avanzato (T4) e dopo trattamenti neoadiuvanti (chemioterapia o radioterapia di induzione per NSCLC con localizzazioni linfonodali N2) che è proprio quello che è stato diagnosticato al mio nonno, le chiedo quindi un parere.

Ringrazio ancora per la sua gentilissima disponibilità.

Cordialmente la saluto

M.L.
[#3] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buonasera,

qualora fosse un tumore T4N2 sarei perfettamente d'accordo con l'indicazione fornita: purtroppo dovrei visionare le immagini della TC e della PET per poter avere un'idea più precisa, in quanto a volte l'interpretazione del chirurgo risulta differente rispetto a quella dell'oncologo medico nella valutazione degli esami.

Per rispondere alla sua domanda l'Istituto Europeo di Oncologia nasce nel 1994 su iniziativa di U.Veronesi ed è una struttura sanitaria privata (con caratteristiche di IRCCS) convenzionata con il SSN. La Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori è un ospedale pubblico fondato negli anni '30 e si trova a Milano in zona Città Studi.
Il sottoscritto ha lavorato in entrambi i centri, ed attualmente esercita presso l'INT, in qualità di Dirigente Medico strutturato presso la S.C. di Chirurgia Toracica diretta dal Dr. U.Pastorino.

Sono disponibile a visionare la documentazione del suo congiunto anche mediante invio postale, mediante raccomandata, di una copia della medesima(comprensiva di immagini e di recapito telefonico e/o e-mail per poterle rispondere).

Cordiali saluti.

[#4] dopo  
Utente 157XXX

Iscritto dal 2010
A che indirizzo posso spedire la documentazione?

Saluti

ML
[#5] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Dott. P.Scanagatta
c/o S.C. Chirurgia Toracica
Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori
via G.Venezian 1
20133 Milano


Cordiali saluti,