Utente 126XXX
in merito ad una richiesta fatta in precedenza vi scrivo per chiedervi alcuni chiarimenti in merito al mio problema.una persona a me cara piu di un mese fa si e procurata una ferita sul dorso della mano sx.l'impatto e stato cosi forte da provocare un taglio profondo.gli sono stati applicati dei punti di sutura solo sullla parte superiore della mano,mentre inernamente non gli è stato fatto nulla al pronto soccorso (nessun tipo di accertamento).dopo piu di un mese la ferita si è chiusa ma sulla mano e presente un gonfiore e cmq la persona riferisce che sente dolore quando muove l'indice.Il gonfiore riportato sul dorso della mano a volte è evidente ed a volte no.i vari dottori (medico curante in primis) riferisce che tale incidente è una cosa da poco,ma visto il fastidio è stata richiesta un ecografia.

il referto dell'ecografia riporta quanto segue: INTERRUZIONE PARZIALE DELLE FIBRE DELL'ESTENSORE LUNGO DEL SECONDO DITO DELLA MANO SX PER UN ESTENSIONE LONGITUDINALE DI 2MM ED ESILI FIBRE TEDINEE CONTINUE POSTERIORMENTE.MODESTA SOFFUSIONE FLUIDA A CARICO DELLA GUAINA PROPRIA DEL TENDINE ESTENSORE.NON SI APPREZZANO FORMAZIONE OCCUPANTI SPAZIO.

In base a quanto detto secondo il vs autorevole parere e necessario l'intervento chiururgico oppure il problema è risolvibile in altri modi (come riferisce l'ecografo immobilizzando la mano per circa 1-2 mesi)

Lo so è difficile fare una valutazione online ma sulla base di quanto detto è possibile ricevere una risposta al mio quesito?ovviamente ringrazio i medici che mi aiuteranno e che mi risponderanno.

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[#1] dopo  
Dr. Michele Milano
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In considerazione al referto ecografico e ai tempi della ferita (un mese fa) io mi limiterei a mantenere una immobilizzazione del dito per non oltre ulteriori 30 gg.
Faccia comunque visionare la radiografia ad un ortopedico.

Cordialmente

[#2] dopo  
Utente 126XXX

Iscritto dal 2009
la ringrazio infinitamente della sua replica.quindi in base al referto dell'ecografia mi conferma quanto detto dall'ecografo?immobilizzando il dito,quest'ultimo riesce a guarire da solo senza ricorrere all'intervento chiururgico?le ricordo che è passato piu di un mese dall'evento (ma la mano non era immobilizzata)



come deve avvenire la procedura di immobilizzazione?grazie ancora
[#3] dopo  
Dr. Michele Milano
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Non mi sono spiegato bene.

Esistono regole ben precise per immobilizzare un dito, regole che sono di competenza "ortopedica". Il fai da te in questi casi può esser molto, ma molto pericoloso.

Bisogna sottoporsi a visita ortopedica: vedere se vi è un deficit ed in base a quello decidere il da farsi con il conforto dell'ecografia.

Cordialmente
[#4] dopo  
Utente 126XXX

Iscritto dal 2009
la ringrazio ancora per la sua replica ma forse non sono riuscito a spiegarmi bene.Mai penserei di fare il medico visto che non lo sono ma nella mia domanda chiedevo che tipo di immobilizzazione va fatta(stecchetta,gesso,altro).

Con tale sistema si evita l'intervento chirurgico?questo e quello che le chiedevo.grazie
[#5] dopo  
Dr. Michele Milano
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Una stecca di Zimmer è più che sufficiente.

[#6] dopo  
Utente 126XXX

Iscritto dal 2009
stamattina la persona interessata è andata a visita dal chirurgo della mano il quale si è rifiutato di fare la fasciatura con relativa stecca di zimmer,perche sono passati piu di 30 gg e tale procedura non servirebbe a nulla.

il dottore ha consigliato di aspettare altri 15-20 gg e di effettuare una risonanza magnetica per valuatare l'entità del danno e decidere se operare o meno.




La mia valutazione è la seguente:secondo me ci troviamo dinanzi ad un caso di negligenza da parte del pronto soccorso in primis e del medico curante che ha preso alla leggera la cosa.

aspetto il parere autorevole del dottor Milano e dei suoi colleghi che scrivono qui.GRAZIE
[#7] dopo  
Dr. Michele Milano
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In assoluta sincerità credo che si sta preoccupando un po' troppo.
Una lesione parziale a "decorso longitudinale" non è qualcosa di gravissimo. Consideri poi che la lesione è di dimensioni, mi passi il termine, "ridicole" (2 mm sono nulla).
Personalmente avrei messo una stecca semplicemente per prudenza, ma se chi l'ha visitata ha deciso di non far nulla (evidentemente non vi è un deficit di forza) non posso che condividerne l'opinione.

Spero di averla tranquillizzata

Cordialmente
[#8] dopo  
Utente 126XXX

Iscritto dal 2009
forse ha ragione ma cerchi di mettersi nei miei panni.Purtroppo non sono un medico e non so questo tipo di cose come funzionano,quindi da ignorante in materia le chiedo se non si interviene c'e rischio che il tendine si spezzi?quest'ultimo non si calcifica come le ossa?

il chirurgo stamani ci ha detto che nell'ecogragia nota anche la presenza di 2 cisti (procurate dall'incidente stesso)

ovviamente la ringrazio di cuore dott milano
[#9] dopo  
Dr. Michele Milano
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La comprendo benissimo e spero di riuscire ad essere il più chiaro possibile (questo sito nasce con la finalità di aiutare chi non è medico).
Immagini il tendine come una corda formata da tante piccole lamelle tutte dirette in un senso.
Una lesione longitudinale vuol dire che il taglio è nella stessa direzione delle lamelle per cui è estremamente difficile che possa rompersi.
Al contrario una lesione "trasversale" è perpendicolare alle lamelle per cui è molto ma molto più facile che il tendine possa rompersi.
I tendini non si calcificano, ma cicatrizzano. Ovviamente una lesione longitudinale si dovrebbe cicatrizzare senza particolari problemi.


Cordialmente

[#10] dopo  
Utente 126XXX

Iscritto dal 2009
la ringrazio di vero cuore dott milano,non puo immaginare come è importante il suo ausilio.

la sua spiegazione è stata chiarissima.ne approfitto ancora per chiederle alcune cose:

è normale che sono trascorsi piu di 30gg è la persona presenti un evidente gonfiore?

queste cisti (cosi sono state chiamate dal medico) nate per colpa dell'incidente sono pericolose?devono essere rimosse?

il tendine se si cicatrizza torna a funzionare come prima oppure la persona può sempre riscontrare dolore o fastidi?bisogna sempre avere cura nei movimenti?


la ringrazio ancora di tutto dottor milano,è stato davvero gentilissimo.
[#11] dopo  
Dr. Michele Milano
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1) si, ci può stare che abbia del gonfiore

2) molto spesso si riassorbono da sole. Molto spesso vanno via per poi ritornare. In alcuni casi aumentano di volume; in questi casi si può provare ad aspirarle e, in caso di recidiva, rimuoverle chirurgicamente

3) In genere i tendini estensori tornano come prima. I flessori invece (quelli che fanno chiudere le dita) possono formare delle aderenze.

[#12] dopo  
Utente 126XXX

Iscritto dal 2009
RIPRENDO QUESTA DISCUSSIONE PER CHIEDERE NUOVAMENTE UN AIUTO IN MERITO AL PROBLEMA ESPOSTO IN PRECEDENZA.


PIU DI UN MESE FA LA PERSONA OGGETTO DELL'INFORTUNIO SI è RECATA DAL CHIRURGO DELLA MANO IL QUALE SI E RIFIUTATO DI IMMOBILIZZARE LA MANO (COME SUGGERITO ANCHE DAL DOTT. MILANO CHE RINGRAZIO ANCORA PER IL SUO INTERESSE).

E PASSATO PIU DI UN MESE MA PURTROPPO LA PERSONA SULLA MANO PRESENTA SEMPRE UN EVIDENTE GONFIORE.VISTO CHE ORAMAI NON MI FIDO PIU DEL DOTTORE CHE STA SEGUENDO LA COSA,ANCHE PERCHE HA DETTO DI NON FARE NULLA E RESTA COSI COM'E,NE APPROFITTO PER CHIEDERVI COSA BISOGNA FARE IN QUESTE SITUAZIONI?CREDO CHE NON SIA NORMALE LA PRESENZA DEL GONFIORE SULLA MANO.C'E IL RISCHIO CHE SI POSSA ROMPERE IL TENDINE?

OVVIAMENTE DA COME SI CAPISCE SONO UN TANTINO PREOCCUPATO

RESTO IN ATTESA DI UN RISCONTRO.
GRAZIE
[#13] dopo  
Dr. Michele Milano
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Credo sia poco probabile una rottura del tendine ad una distanza tale dal trauma.
Ovviamente per poter valutare bene occorre visitarla.
Se non si fida del collega provi a consultarle un altro.
Personalmente (e le ripeto prenda il tutto con le dovute cautele visto che non posso visitarla) mi sento di tranquillizzarla.

Cordialmente
[#14] dopo  
Utente 126XXX

Iscritto dal 2009
dopo mesi riscrivo per informare il dott milano,che mi ha aiutato moltissimo,che la persona che subì l'infortunio non è stata sottoposta a nessun tipo di trattamento (niente stecca ed altre pratiche) visto che il medico che ha seguito il caso, non riteneva opportuna questa pratica.Il gonfiore sul taglio sembra sparito ma la persona spesso accusa dolore quando usa la mano,ad esempio per per tagliare qualcosa.

E normale oppure bisogna preoccuparsi?il dolore può essere un segnale di complicazione?


resto in attesa di una replica e la saluto
[#15] dopo  
Dr. Michele Milano
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Il dolore può essere una condizione normale e con il tempo dovrebbe scomparire.
E' importante valutare la funzionalità. Se la funzione è normale non mi preoccuperei.

Cordialmente

[#16] dopo  
Utente 126XXX

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riprendo questa discussione per chiedere alcuni chiarimenti sul caso.

a distanza di tanti mesi (8 circa) la persona oggetto dell'incidente riferisce di sentire forte dolore quando usa la mano in alcuni movimenti (tipo tagliare le patate o altro)

La mia domanda è questa,è normale che ci sia tanto dolore dopo essere passato tutto questo tempo?il dolore puo segnalare qualcosa oppure e normale?

I vari medici che hanno effettuato le varie visite secondo me hanno preso la cosa alla leggera.

resto in attesa di info e ringrazio tutti in particolare il dottor milano.
[#17] dopo  
Dr. Michele Milano
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MONCALIERI (TO)
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Il dolore dopo 8 mesi non è una condizione normale. Il tendine non innervato da strutture nervose, e pertanto non può suscitare dolore. Diversa è invece la condizione della regione peritendinea che è fortemente innervata e pertanto dolorosa.
Credo che il dolore a distanza di tanto tempo sia poco riferibile alla lesione iniziale.
Converrebbe eseguire una visita presso un ortopedico, meglio ancora se un chirurgo della mano.
Potrebbe essersi generata, per esempio, una peritendinite che potrebbe giustificare il dolore.

Cordialmente