Utente 142XXX
Gentile dottore,la ringrazio per il suo interessamento e volevo risponderle in merito alla sua domanda circa il perchè non sia stato adoperato l'avastin come da lei suggerito.L'oncologo mi ha spiegato che questo farmaco ha intenzione di tenerlo in riserbo,diciamo come ultima possibilità.Per ora ha intenzione,già dalla prossima seduta,di cambiare solo il protocollo della chemio dicendomi inoltre che vedendo mio padre dimagrito di oltre 20 kg,inapettente e senza forze questo tipo di protocollo in aggiunta con l'erbitux ha raggiunto già dei buoni risultati viste le condizioni di partenza della malattia.Secondo lei quindi almeno il protocollo folfire con erbitux è appropriato anche senza avastin?O forse sarebbe stato meglio adoperarlo gia dall'inzio?Purtroppo attualmente le condizioni di mio padre sono peggiorate,credo in seguito al susseguirsi di troppe chemio,infatti non mangia,è sempre a letto e accusa lievi ma costanti dolori alla parte addominale.Ho chiesto più volte al medico se ci fosse stato qualcosa che lo avrebbe potuto aiutare ad affrontare le chemio ma per ora niente.Esiste qualcosa che potrebbe farlo?Ma è proprio vero che non ci sono alre alternative?Nel ringraziarla le porgo cordiali saluti.
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Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

è senza dubbio opportuno eseguire una terapia di supporto per aiutarlo a superare il disagio della chemioterapia. Questo si può fare. Un protocollo che preveda FOLFIRI + cetuximab non prevederebbe anche l'utilizzo di avastin. Volendo potremmo incontrarci qui a Roma per discutere il da farsi.

un caro saluto

Carlo Pastore
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