Utente 958XXX
Buongiorno, soffro di aritmia cardiaca, con un pregresso caso di tachicardia ventricolare da sforzo, avvenuta durante un test da sforzo nel 1990 circa.
Non sto a specificare la moltitudine di esami e controlli svolti nel tempo.
Come controllo della problematica, assumo circa dal 1990 Sotalex 2 cp al giorno.
Vorrei sapere per mia curiosità, come dovrebbe avvenire una possibile interruzione della terapia(digradamento delle dosi e tempi), e dopo quanto tempo non si troverebberò più nelle urine e nel sangue tracce di sotalolo.
Grazie.
Cordiali saluti.
Diego

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[#1] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Gentile Signor Diego,
per rispondere correttamente alla Sua domanda occorrerebbe prima di tutto conoscere le motivazioni per la sospensione della terapia con sotalolo (inefficacia, effetti collaterali, preparazione ad interventi chirurgici o esami diagnostici, eccetera).
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 958XXX

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Egr. Dr. Fedi, la ringrazio per la celerità con cui mi ha risposto.
Non ci sono motivazioni cliniche per effettuare la sospensione farmacologica.
Pratico da poco tempo un'attività sportiva per la quale il tipo di farmaco che assumo è considerato doping.
Mi stavo chiedendo; se volessi sospendere la terapia temporaneamente, nel caso di partecipazione a competizioni, quanto impiegherebbe il mio organismo a "ripulirsi" completamente dal sotalolo, cosi da essere in regola sia dal profilo etico che di eventuali controlli.
Spero di essermi esposto chiaramente.
Grazie
[#3] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Dato il Suo precedente di documentata tachicardia ventricolare insorta in corso di test da sforzo è categoricamente controindicato sospendere "ad libitum" la terapia antiaritmica, a maggior ragione in previsione di attività fisica intensa (Le ricordo che stiamo parlando di una aritmia potenzialmente fatale!).
Quindi Le sconsiglio vivamente di eseguire tale operazione, che in ogni caso andrebbe eseguita sotto stretto controllo specialistico e soltanto per valide motivazioni cliniche.
Cordiali saluti