Utente 168XXX
Saluto e ringrazio tutti i medici che mettono a disposizione la propria professionalità per fornire un servizio che trovo davvero molto utile, (spero sia utile anche per me :-)). La mia richiesta di consulto è dovuta ad un dolore testicolare bilaterale. Sono ormai piu' di 10 anni che soffro di dolori che mi affliggono alternandosi a destra e a sinistra. Questi dolori mi debilitano notevolmente. Alcune elementi che possono essere utili per capire la causa dei miei disturbi. all'età di 4 anni ho avuto una fuoriuscita di ernia inguinale bilaterale, non ero stato operato ma ho portato un cinto di contenimento fino a 10 anni, quando il rigonfiamento bilaterale non era piu' visibile. a 14 anni e ritornata l'ernia inguinale a destra che spesso mi procurava forti dolori all'inguine e nella parte superiore del testicolo omolaterale, a 19 anni ho fatto l'intervento di ernioplastica, il dolore è diminuito solo per quanto riguarda i picchi (prima dell'intervento spesso mi svegliavo di notte per il dolore) ma è rimasto sempre presente e diventa insopportabile nei periodi in cui faccio palestra o faccio qualche partita a calcio o uso la bicicletta o quando faccio una nuotata al mare. Nel frattempo ad agosto 2006 sono stato operato per un varicocele di II grado che mi dava disturbi inguinoscrotali a sinistra, seguito da un idrocele operato a novembre dello stesso anno. All'incirca una volta aal'anno faccio una ecografia testicolare, spermiogramma e spermicultura da cui risulta tutto nella norma tranne che sulla testa dell'epididimo di sinistra dove, a seconda del centro presso cui faccio l'ecografia, qualcuno parla di una cisti di 1,9x1,00 cm, in un'altro centro (quello dove sono stato operato per varicocele e idrocele a sx) parlano di "modestissimo accumulo di liquido attorno alla testa dell'epididimo, e nell'ultimo centro l'urologo ha detto che si tratta di una cisti settata. Tornando all'orchialgia bilaterale vorrei sapere se a vostro parere il cinto per il contenimento dell'ernia bilaterale che ho portato dai 4 ai 10 anni può avere creato danni ai nervi che si trovano nella zona interessata e quali esami devo fare per verificare se ci sono lesioni a livello del sistema nervoso.
L'altra domanda è: se, dopo aver fatto i dovuti esami, prendessi in considerazione la denervazione del funicolo spermatico questo cosa comporta per le parti che vengono interessate dall'interruzione dei nervi, il muscolo cremastere rimane paralizzato? la funzionalita del testicolo subisce conseguenze in negativo? Mi scuso se mi sono dilungato troppo

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

mi sento di escluder la azione negativa del cinto erniario portatoin infanzia.
Lei ha avuto un "ricco" curriculum chirurgico "testicolare" e prima di pensare a denervazioni (chi gliene ha parlato ?!?) dei funicoli cercherei di approfondire il discorso dolore senza dover necessariamente pensare ad atti chirurgici.
Mi permetto di dirle questo da chirurgo andrologo che ha operato svariate migliaia di pazienti e che continua ad operare pazienti con corrette indicazioni mediche
cari saluti
[#2] dopo  
Utente 168XXX

Iscritto dal 2010
Salve Dr. Pozza, la ringrazio per la sua risposta... al momento l'ipotesi di sottopormi ad un intervento di denervazione dei funicoli spermatici è prematura, dopo le ferie estive devo fare una visita da uno specialista che effettua questo tipo di intervento, mi ha detto di portare tutta la documentazione in mio possesso, per valutare la possibilità di proporrmi l'intervento di neurolisi. Ogni volta che ho fato presente il mio problema, le risposte che ho ottenuto sono state: dal medico di famiglia (neurologo) di assumere 2 pillole di Buscopan 2 o 3 volte al di; al reparto di andrologia dove sono stato operato di intervento di varicocele e idrocele sx mi hanno detto che i dolori che accuso non sono di competenza andrologica. In un'altro ospedale dove ho fatto l'ultima ecografia e dove puntualmente ho fatto presente i disturbi, l'urologo mi ha detto che sono disturbi con cui convivere. Ma qualcosa devo fare per risolvere o quantomeno alleviare questi disturbi che spesso mi debilitano notevolmente. Informandomi e navigando nella rete ho appreso che va valutata anche la componente psicologica e nel mio caso qualcosa riconducibile al livello psicologico penso che ci sia (in pratica quelle poche volte che il dolore è quasi assente penso che tornerà presto..). Quindi la componente psicologica c'è, ma non è da sola: quando faccio una corsa, o vado in bicicletta o nuoto il dolore si intensifica notevolmente, specie a destra dove ho subito l'intervento di ernioplastica inguinale; in pratica ci sono diversi campi su cui indagare ma le figure a cui mi sono rivolto non hanno dato molta considerazione al problema che esponevo (o forse non ho sottolineato che i dolori mi debilitano molto). Chiedo agli specialisti di questo sito a quale figura devo rivolgermi per essere indirizzato verso un'indagine completa per arrivare alla risoluzione del mio problema? C'è qualche struttura in basilicata dove è possibile fare gli esami che il mio problema richiede?