Utente 120XXX
Gentili Medici,
sono un giovane di quasi 30 anni. Non scrivo per me ma per un mio parente (che in questo momento è ricoverato in ospedale). Questo mio parente (un uomo di 64 anni), affetto da cardiopatia, ha uno scompenso cardiaco non correggibile farmacologicamente. I medici che lo hanno in cura gli hanno detto che un primo rimedio ai suoi mali è l'installazione di un defibrillatore. Quali rischi comporta l'installazione di un defibrillatore (ICD)? Preciso che gli è stato diagnosticato un difetto alla valvola mitralica che pensano di correggere in un secondo tempo con un intervento.
In attesa di una vostra gradita risposta, invio i miei più cordiali saluti e ringraziamenti.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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L'impianto di un ICD è sostanzialmente privo di rischi e permette di riconoscere aritmie che sarebbero mortali e di trattarie dittamente conino shock elettrico da parte dello stesso apparecchio.
Tale dispositivo viene installato in anestesia locale e richiede circa un'ora di anestesia locale.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 120XXX

Iscritto dal 2009
Gentilissimo dottor Cecchini,
la ringrazio moltissimo per la risposta. Mi ha davvero tranquillizzato e, per questa ragione, io le sono veramente grato.
La saluto cordialmente augurandole ogni bene.
[#3] dopo  
Utente 120XXX

Iscritto dal 2009
Gentile dottor Cecchini,
le chiedo scusa se mi permetto di disturbarla ancora una volta. Stamattina mia madre è stata in ospedale a visitare quel parente affetto da scompenso cardiaco di cui le ho parlato ieri sera, ed è stata informata che adesso i medici che prima consigliavano come prioritaria l'installazione del defibrillatore (ICD) non sarebbero più pienamente convinti di questa priorità e non scarterebbero l'ipotesi, d'altronde ancora in via di discussione, di procedere prima con la correzione chirurgica della valvola mitralica. Se così fosse, si dovrebbe aspettare fino al 15 settembre, data fissata al mio parente per la visita del primario dell'ospedale dove si dovrebbe operare e quindi, poi, bisognerebbe attendere la data fissata per l'intervento. Ora io le chiedo: 1) questo tempo di attesa, per altro non pienamente quantificabile, potrebbe essere nocivo senza l'installazione del defibrillatore? 2) L'intervento relativo alla valvola mitralica potrebbe essere molto
pericoloso, dato che il paziente soffre di bronchite cronica ostruttiva e di enfisema polmonare, al momento dell'anestesia? 3) Purtroppo il paziente presenta le coronarie ostruite, in quanto un tentativo di angioplastica effettuato quest'inverno non è stato efficace per ottenere la pervietà; questa condizione inciderebbe durante l'intervento aggravando ulteriormente questa situazione? 4) Se decidessero, invece, di installare prima di ogni cosa il defibrillatore, questa installazione potrebbe in qualche modo interferire al momento dell'intervento?
In attesa di un suo gentile riscontro e ringraziandola in anticipo per la risposta, invio i miei più cordiali saluti.
[#4] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Comprenderà che dare una valutazione affidabile senza sapere quasi niente del paziente è arduo. Da quello che mi dice è sicuramente a rischio medio elevato, ma anche a rischio certo se non viene operato. Giustamente l eventuale impianto di ICD andrebbe eseguito dopo la correzione del vizio mitralico. Non penso che attendere il 15 settembre sia più rischioso di quanto non abbia già rischiato fino ad oggi da mesi o forse anni di una cardiopatia grave quale pare essere.
Cordialità
[#5] dopo  
Utente 120XXX

Iscritto dal 2009
Gentile dottor Cecchini,
le sono molto grato per la sua esaustiva risposta. Non le nascondo una certa inquietudine per la situazione del mio congiunto ma, mio malgrado, la verità non è sempre rasserenante.
La saluto cordialmente, con stima e gratitudine, augurandole un felice ferragosto ed ogni bene possibile.