Utente 178XXX
Salve,sono un ragazzo di 30 anni e soffro di eiaculazione precoce da sempre.Sono stato 2 volte da un andrologo,il quale,dopo la prima visita mi ha prescritto una crema ritardante(EMLA-CREMA)senza però grossi risultati.Dopo la seconda visita mi ha fatto fare una cura di Fluoxetina,anch'essa però senza miglioramenti.Ora vi chiedo,cosa altro potrei fare per risolvere il problema informandovi che si manifesta sempre entro 30-40 secondi circa dalla penetrazione e mai prima,grazie!!

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
quelle sono terapie per eiaculazione precoce su base psicogena. L' eiaculazione precoce può avere anche cause fisichwe. Pertanto se è spicologica la causa (se ne accerti col collega che la cuara) brene sarebbe sentire uno psuicologo esperto.
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Gentile lettore ,

oltre alle indicazioni già ricevute dal collega Cavallini che mi ha preceduto, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questa frequente disfunzione sessuale le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/194-rapporto-finisce-eiaculazione-precoce.html .

Un cordiale saluto.
[#3] dopo  
Utente 178XXX

Iscritto dal 2010
Grazie per le vostre delucidazioni,tornerò dall'andrologo e vi terrò informati sugli sviluppi della situazione,a presto!!
[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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CATANIA (CT)
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Gentile Ragazzo,
mi associo al Dr.Beretta e Cavallini nella risposta.
L'eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale della fase della risposta orgasmica e va trattata, con modalità più caleidoscopiche e meno riduttive dell'anestetico o del solo farmaco.
Vi sono svariati tipi di e.p., anteportas, intrapostas( fuori o dentro l'ambiente vaginale), primaria, secondaria, assoluta, situazionale.
Sarebbe opportuno conoscere lo IELT( tempo di latenza eiaculatoria intravaginale) e le emozioni associate alla sfera della sessualità e della sua dimensione di coppia.
L'approccio terapeutico, potrebbe essere:
counseling psico-sessuologico, psicoterapia, terapia di coppia ad orientamento sessuologico, trattamento integrato( farmacoterapia e terapia mansionale), farmaco on de mand( cioè al bisogno).
Ottimale sarebbe però un lavoro poliedrico, adatto alla sua storia clinica e sessuale, relegare il percorso terapeutico esclusivamente alla zona pelvica è riduttivo e non risolutivo.
Affettuosi auguri