Utente 438XXX
Buongiorno,

mia moglie ed io desideriamo avere un figlio. Su richiesta della ginecologa di mia moglie ho eseguito uno spermiogramma, dal quale sono emersi risultati alquanto deludenti che riporto di seguito:

Astinenza: 3 giorni
Viscosità: ++
Liquefazione: assente
Aspetto: biancastro
Volume: 2,00 ml
PH: 7,80

Mobilità: Rapidi e progressivi - 0%
Lenti o leggermente progressivi - 15%
Mobili ma non progressivi - 15%
Immobili - 70%

Il 30% degli sp. sono mobili
Il 50% degli sp. mobili sono progressivi

Numerazione sp. 4,9 M/ml
Numerazione cellule rotonde: 0,31 M/ml

Forme tipiche 23,00%
Forme atipiche 77,00%

Credo sia opportuno indicare inoltre che il giorno prima di cominciare l'astinenza ho avuto 5 rapporti. A ciò si aggiunge anche il fatto che il giorno del prelievo (sul posto) non ero a mio agio, il che ha influito sull'erezione e di conseguenza sulla quantità di sperma espulso.
Tra qualche giorno ripeterò il test. Non credo che i 5 rapporti e lo stress sul posto possano influire così tanto su un risultato alquanto deludente.
Inoltre, credo di avere un varicocele poiché avverto un certo fastidio al testicolo sinistro che si ripercuote all'inguine sinistro e alla gamba sinistra. Palpando il testicolo sinistro noto che è più gonfio rispetto a quello destro.
La ginecologa mi ha prescritto Orthomol fertil, compresse a base di vitamine, zinco ed L-carnitina. E' un prodotto tedesco che dovrebbe migliorare la qualità dello sperma.
Comunque, dal canto mio, la settimana prossima mi sottoporrò a una visita andrologica.
Nel frattempo, desidererei sapere il vostro parere e quanto sia compromessa la mia fertilità.

Cordiali saluti.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

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[#1] dopo  
Dr.ssa Angela Vita
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POTENZA (PZ)
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Iscritto dal 2006
Caro Utente, non è possibile esprimere una valutazione sullo spermiogramma da lei indicato,senza aver fatto una visita specialistica.L'Andrologo che incontrerà prossimamente,le indicherà di sicuro gli altri esami da fare,compreso un nuovo spermiogramma.
Numerosi sono i fattori che possono interferire e causare la presenza di una oligoastenospermia. Ci faccia sapere. Saluti
Dr.ssa Angela Vita
[#2] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2007
Grazie Dr.ssa Vita per la risposta. Vorrei sapere però se con questo spermiogramma vi sono possibilità di fecondazione e se la cura che sto seguendo al momento (Orthomol fertil) può dare qualche risultato.

Grazie dell'attenzione.
[#3] dopo  
Dr.ssa Angela Vita
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POTENZA (PZ)
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Iscritto dal 2006
non è possibile rispondere, è necessario concludere tutte le indagini
prima di arrivare ad una terapia soddisfacente
[#4] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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VICENZA (VI)
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credo che prima di iniziare la cura sia necessario valutare le cause di questo alterato spermiogramma che cmq sembra essere unico e quindi non ha valore assoluto andrebbe paragonato ad un nuovo spermiogramma ripetuto dopo 2-3 mesi ma sempre su indicazione andrologica
[#5] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2007
Salve,

l'urologo ha confermato il varicocele. Se accetto, intende sottopormi a un'operazione di legatura della vena spermatica in anestesia totale. Proprio ieri mi sono recato in ospedale per un secondo spermiogramma. Spero che i risutati siano migliori. Il colore e la quantità dello sperma sembravano migliori rispetto al primo spermiogramma.
A questo punto, se i risultati si riveleranno migliori credo non sia fondamentale operarmi. Se poi il secondo spermiogramma dovesse confermare l'esito del primo, allora mi sottoporrò all'operazione, anche se non sono tanto convinto che eliminando il varicocele la qualità del mio sperma potrà migliorare, ma comunque lo spero.

A 19 anni ho avuto la parotite, due settimane di febbre che non ne voleva sapere di scendere. Non ci sono state complicazioni, ma è stata pesante. Secondo la credenza popolare, i cosiddetti "orecchioni" provocano la sterilità nell'uomo. E' vero?

Vi terrò aggiornati sugli sviluppi.

Cordiali saluti.
[#6] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2007
Buongiorno,

scrivo per informarvi sui risultati del mio secondo spermiogramma.
Ecco i due spermiogrammi a confronto:

Astinenza: 3 giorni vs. 3 giorni
Viscosità: ++ vs. assente
Liquefazione: assente vs. assente
Aspetto: biancastro vs. biancastro
Volume: 2,00 ml vs. 4,20
PH: 7,80 vs. 7,90

Mobilità: Rapidi e progressivi - 0% vs. 10%
Lenti o leggermente progressivi - 15% vs. 30%
Mobili ma non progressivi - 15% vs. 20%
Immobili - 70% vs. 40%

Il 30% vs. 60% degli sp. sono mobili
Il 50% vs. 67% degli sp. mobili sono progressivi

Numerazione sp. 4,9 vs. 2,7 M/ml
Numerazione cellule rotonde: 0,31 vs. 0,08 M/ml

Forme tipiche 23,00% vs. 7,00%
Forme atipiche 77,00% vs. 93,00%


Tutto molto strano. Il numero degli spermatozoi è molto basso, dimezzato rispetto al primo spermiogramma, mentre il volume è raddoppiato. Il prelievo dello sperma è andato bene e non è stato traumatico come la prima volta.
Tra le altre cose, uno dei commenti dell'analista è stato questo: si esclude varicocele. Mentre il mio urologo ha confermato il varicocele. Temo che questi del laboratorio non siano molto competenti. Affermano inoltre che ci sia una sofferenza testicolare importante, senza spiegare la natura.

Una domanda: è importante che vi sia la liquefazione? E perché

Cosa ne pensate di questo secondo spermiogramma confrontato con il primo?

Cordialmente.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore,
visti i "numeri", le chiedo se è mai stata fatta una valutazione di base delle gonadopropine , soprattutto dell'FSH? Per verificare il varicocele ed il suo grading è stato eseguito anche un ecocolordoppler delle vene spermatiche? Queste sono indagini basilari e importanti per decidere cosa fare. Il tutto accompagnato anche, se possibile, da un terzo esame seminale eseguito, come si deve, presso una struttura che segua le indicazioni dell'OMS. Per quanto riguarda la liquefazione questa è alterata in alcune problematiche soprattutto infiammatorie delle vie seminali (prostata e vescicole seminali).
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#8] dopo  
Dr.ssa Angela Vita
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POTENZA (PZ)
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Infatti....,Caro Utente,se non ha parlato di esami ormonali significa che sono ancora da fare.E il grado del varicocele? Come le ha già detto il Dott. Beretta, aspettiamo i risultati.
Dr.ssa Angela Vita
[#9] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2007
Salve,

grazie per le risposte. Nel corso della prima visita l'urologo ha eseguito un'ispezione dei testicoli e della prostata, facendomi notare come il testicolo sinistro si "gonfiasse" in posizione eretta e si "sgonfiasse" da seduto o allungato. Tutto qui. Poi mi ha spiegato il tipo di operazione per eliminare il varicocele. La prossima settimana mi recherò per una seconda visita. Forse non ha voluto eseguire l'Ecodoppler in attesa dei risultati del secondo spermiogramma.
Comunque chiederò informazioni riguardo ai test da voi consigliati.
Vi terrò aggiornati.

Grazie e buon lavoro.
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Mi sembra il suo un atteggiamento corretto.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#11] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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io se non eseguite le consiglierei anche esami per escludere flogosi delle vie seminali
[#12] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2007
Salve,

vi ringrazio per le risposte. Oggi mi sono recato dall'urologo per una seconda visita. Ha commentato il mio secondo spermiogramma insistendo sulla necessità di operare il varicocele. Ho riferito al dottore che a 19 anni ho avuto la parotite ma lui ha aggiunto che non essendoci state complicazioni come l'orchite è da escludere che gli scarsi risultati del mio spermiogramma possano dipendere dalla parotite.
Quindi il 9 novembre mi sottopongo all'operazione di una legatura alta della vena testicolare sinistra in anestesia totale, per la quale poi non è sicuro che la qualità dello sperma possa migliorare visto che ormai sono quasi 32 anni che porto questo varicocele.
Non sono mai stato in ospedale. E' la prima volta che affronto un'operazione e ho paura dell'anestesia totale.

Cordiali saluti.
[#13] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Iscritto dal 2006
Coraggio ! Se questa è la strategia che pensate di intrapprendere e ne siete convinti bisogna seguirla . Ci faccia sapere gli sviluppi.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#14] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2007
Grazie dell'incoraggiamento. Incrociamo le dita.
Vorrei chiedere però come mai non c'è una campagna di sensibilizzazione verso questo problema. Anche se non viene messa in gioco la vita del paziente è pur sempre un problema importante visto che si tratta di mettere al mondo dei figli.
Voglio dire, medici di famiglia, pediatri, la televisione, dovrebbero insistere affinché gli uomini si sottopongano a una visita urologica, prima che sia troppo tardi. Di varicocele non ne ho mai sentito parlare, eppure guardo molto la TV e leggo molto i giornali. Il mio medico di famiglia per esempio avrebbe potuto consigliare, dopo la parotite, una visita di controllo per precauzione.
Comunque, vi terrò informati. E grazie ancora per il tempo che dedicate a rispondere alle nostre domande.

Cordiali saluti.
[#15] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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VICENZA (VI)
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ha ragione purtroppo non se ne parla mai abbastanza
fino a qualche anno fa la visita di leva obbligatoria portava alla luce patologie misconosciute dai ragazzi
adesso non vi è nenanche quella
ricordo che una volta l'anno la società italiana di andrologia organizza una settimana di prevenzione quindi di visite andrologiche gratuite in tutti i centri andrologici che ne fanno richiesta dove poter rivolgersi per una visita preventiva
credo che rendere obbligatoria una visita scolastica nelle scuole superiori potrebbe supplire la perdita della visita di leva
[#16] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Concordo con le sagge osservazioni del collega Benedetto.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#17] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2007
A proposito della visita di leva. Io sono stato chiamato alla visita all'età di 16 anni, se ricordo bene, ma non mi hanno sottoposto a una visita urologica. Ricordo che eravamo tutti in fila in mutande. A turno, dovevano semplicemente abbassare le mutande di fronte a un tizio (non so chi fosse) a 10 metri di distanza.
Se avessero fatto una visita urologica accurata a quest'ora sarei già padre.

Cordiali saluti.
[#18] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Iscritto dal 2006
Purtroppo queste erano situazioni tipicamente "italiane" di circa 15 anni fa.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#19] dopo  
Dr.ssa Angela Vita
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POTENZA (PZ)
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Se ne parla, ma non è mai abbastanza...!Le iniziative sono tante,purtroppo l'interesse esiste solo quando si ha un problema.
Vada tranquillo all'intervento. Auguri
Dr.ssa Angela Vita
[#20] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2007
Salve,

la settimana scorsa mi sono sottoposto all'intervento di cui vi ho accennato. L'intervento in sé è andato bene, ma hanno purtroppo toccato inavvertitamente l'uretra. Oltre al dolore della ferita all'addome in basso a sinistra, sono costretto ora a bere molta acqua per far scorrere il sangue causato dalla "ferita" all'uretra. All'interno ho una sonda che dovrebbe aiutare a cicatrizzare l'uretra. A distanza di una settimana, il colore dell'urina sta tornando normale, per fortuna. Soprattutto la sera avverto un po' di bruciore al pene quando vado a urinare. Il dolore della ferita all'addome va diminuendo.
Vorrei fare una domanda: dopo questa operazione, posso sentire dolore per le prime eiaculazioni?

Grazie e cordiali saluti.
[#21] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
ma che intervento ha fatto? Un intervento per eliminare un varicocele non prevede "incontri" con l'uretra. Ci invii comunque più informazioni , se lo ritiene necessario ed utile.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#22] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
io ancora non ho capito quale fosse il grado del varicocele di cui Lei era portatore. Per una corretta indicazione chirurgica questo dato è essenziale. Non discuto, a posteriori, delle diverse tecniche chirurgiche e non solo chirurgiche, oggi a disposizione per correggere un varicocele. Non avrebbe senso, a cose fatte, ma posso sottolineare solo che personalmente non condivido e non eseguo la cosiddetta legatura "alta" della vena spermatica.
Lei ci scrive e ci racconta di una non meglio precisata "ferita" dell'uretra...per la quale addirittura porta un catetere...non riesco ad immaginare nulla che possa correlare tale ferita con un inetervento di legatura alta di varicocele...qualcosa non quadra ...
Chieda immediate e plausibili spiegazioni al Collega Chirurgo che L'ha operata. E ce le comunichi, se lo desidera. Sono personalmente molto interssato. Non dimentichi di programmare, insieme al Suo Andrologo, gli opportuni controlli post-operatori in grado di testimoniare, senza ombra di dubbio, la buona riuscita dell'intervento.
Auguri affettuosi e cordialissimi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#23] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2007
Salve,

martedì ho un incontro a quattrocchi con l'urologo al quale chiederò spiegazioni. L'intervento con legatura alta della vena spermatica è andato bene, a parte l'inconveniente dell'uretra. Non porto il catetere, solamente una sonda per cicatrizzare l'uretra che toglieranno la settimana prossima. Anch'io voglio vederci chiaro in questa storia e se c'è stata negligenza o malpratica chiederò i danni.
Non so quale grado di varicocele avevo.

Grazie delle cortesi risposte e dell'interessamento. Ho bisogno del vostro aiuto per capire come stanno le cose. Ripeto martedì incontro l'urologo che mi ha operato. Ben vengano suggerimenti su cosa chiedere.

Cordialmente.
[#24] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
le domande da fare sarebbero molte. Sono curioso di conoscere le risposte. L'intervento è andato bene? Ce lo auguriamo tutti.
Affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#25] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Attendiamo questa nuova valutazione del chirurgo.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#26] dopo  
Dr.ssa Angela Vita
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POTENZA (PZ)
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L'uretra?!Concordo con i colleghi,ci dia altre informazioni.
Dr.ssa Angela Vita
[#27] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2007
Salve,

oggi ho incontrato il mio urologo. Devo chiedere scusa innanzitutto perché mi sono sbagliato, cioè la parte inavvertitamente toccata è stata l'uretere e non l'uretra. In francese (sono a Lussemburgo) la pronuncia è quasi simile soprattutto dopo l'operazione quando si è ancora un po' intontiti (urter vs uretr). Il chirurgo ha detto che non si aspettavano tanto grasso nel mio addome anche se non sono obeso. Così, nel tentativo di procedere con le legatura, non hanno fatto attenzione a cosa si nascondesse sotto il grasso e hanno inciso l'uretere.
A parte ciò, l'operazione per eliminare il varicocele è andata benissimo. Oggi mi hanno tolto anche i punti. Devo continuare a portare questa sonda o questo catetere interno per altre 2 settimane. Quando urino a volte è un po' doloroso, ma l'urologo mi ha detto che è normale. Quindi dovrò pazientare un altro po', prima di tornare alla mia vita normale.

Grazie di cuore a tutti voi per l'interessamento che portate verso questa vicenda. Vi informerò sugli sviluppi futuri.

Cordiali saluti.
[#28] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
è la prima volta che incontro un problema di questa natura a seguito di una legatura alta della vena spermatica. Comunque auguri e ci tenga aggiornati.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#29] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
sono semplicemente allibito. Non ho altre parole. Di male in peggio. Era meglio la Sua prima ipotesi...
...e meno male che "l'intervento di varicocele è andato benissimo"!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Forse Lei, ma non è colpa Sua, non si rende nemmeno conto di quello che ha scritto e che Le hanno detto. Consulti, ed al più presto, il Suo medico di famiglia, o un qualsiasi medico di Sua fiducia e chieda ragguagli dettagliati su quello che Le è capitato.
Ci tenga informati se lo desidera. Ma soprattutto si informi Lei, magari consultando un altro Collega Chirurgo...
Davvero tanti ma tanti affettuosi auguri ed un cordialissimo saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#30] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Iscritto dal 2006
Si , ci tenga informati sull'evoluzione della sua situazione clinica.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#31] dopo  
Dr.ssa Angela Vita
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POTENZA (PZ)
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Caro Utente,quello che lei ha raccontato e descritto è incredibile; pertanto,anche se non è nostra intenzione aggiungerle preoccupazioni,consulti un altro collega urologo.
Ci dia notizie
Dr.ssa Angela Vita
[#32] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Iscritto dal 2005
Gentile Utente,
qui non si tratta di essere preoccupati...quello che è successo ormai è successo... ed occorre solo essere fortunati e sperare in una ottimistica evoluzione del quadro clinico.
Credo viceversa che si tratti di essere informati ...e nella maniera più giusta e completa e corretta. Se questa informazione non è tale, ancora una volta il mio consiglio è quello di consultare quanto prima un Suo Medico di fiducia, sia esso quello di famiglia che Specialista. E chiedere un chiaro parere in merito.
Non deve assolutamente sottovalutare quello che Le sta capitando, come mi sembra stiano facendo, ed aggiungo purtroppo, e spero in buona fede, i Colleghi che L'hanno operata.
Ci tenga informati se lo desdiera. Ci terrei personalmente ad avere aggiornamenti sulla Sua storia clinica.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO


[#33] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
anch'io mi associo alle considerazioni già fatte . Ci informi dell'evoluzione clinica del suo quadro. E' una situazione post-chirurgica veramente insolita ed averne lo sviluppo successivo può essere una cosa importante e utile anche per noi operatori.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#34] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2007
Gentili dottori e professori,

grazie per i vostri messaggi di solidarietà.
Anch'io sono allibito per ciò che mi è successo, per questo vi chiedo di non rincarare la dose. Quello che è fatto è fatto, purtroppo. Non è stata colpa mia. Mi sono sottoposto a un semplice intervento e ora mi ritrovo con un tubo in corpo. E non è piacevole.
Ben vengano gli ultimi tre messaggi. Ho intenzione di consultare un altro urologo, oltre al mio ex medico di famiglia in Italia.
Al momento questa è la situazione:
a parte il fastidio del tubo quando urino o cammino, sto bene, non ho febbre, infezioni, ecc... Prendo gli antibiotici, quando urino c'è ancora un po' di sangue a volte dopo aver camminato, ma dato che bevo quasi tre litri d'acqua al giorno (consigliatomi dal chirurgo che mi ha operato) il sangue va subito via e l'urina assume il suo normale colore. Giovedì ho un'altra visita presso l'urologo che mi ha operato.
Mi ha detto che non ci saranno conseguenze per lo sbaglio.
Giovedì forse deciderà quando togliere il tubo.
Quando tutto si sarà risolto per il meglio potrò usare tutte le mie energie per procedere per vie legali. Ma ora voglio togliermi questo tubo fastidioso al più presto e avere altri pareri da altri medici.

Cordialmente.

[#35] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
non ho nessuna intenzione di "rincarare la dose". Mi accorgo dalla Sua ultima mail che Lei ha perfettamente presente il problema. Questo speravo e questo mi basta.
Affettuosi auguri per tutto ed un cordialissimo saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#36] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2007
Gentile prof. Martino,

lo so che non è Sua intenzione rincarare la dose, ma Le confesso che sono un po' ipocondriaco e qualsiasi cosa mi fa sobbalzare.
E tenere questo tubo dentro, ogni dolorino, ogni traccia di sangue nelle urine, qualsiasi cosa mi fa preoccupare. Ho paura che l'uretere non possa più ritornare normale come prima, che sarò costretto a portare questo tubo a vita, che dovrò subire un'altra operazione, che il rene può essere danneggiato, ecc...
Ripeto, l'urologo che mi ha operato mi ha detto che non ci saranno problemi. Ma consulterò altri certamente.

Cordiali saluti
[#37] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore ,
si calmi e non drammatizzi un quadro già "complicato". Purtroppo è subbentrato questo "problema" non comune e deve essere risolto. Bisogna essere un pò ottimisti. Questo è spesso il punto di partenza per uscire da "tunnel" non voluti. Detto questo , passo dopo passo ci aggiorni. Sono sicuro che tutto si risolverà anche se ci vorrà del tempo. Una mia curiosità: ma esattamente in che città è stato operato? In Lussemburgo o abbiamo capito male.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#38] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2007
Salve,

esattamente a Lussemburgo città dove vivo con mia moglie. Conoscete qualche collega qui, magari prioprio quello che mi ha operato? Non si sa mai.

Cordiali saluti
[#39] dopo  
Dr.ssa Angela Vita
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Caro Utente,per quello che mi riguarda non è mia aggiungerle ulteriori preoccupazioni,nè cercare di farle capire quello che ha già capito perchè non è nè un bambino, nè uno stupido;è solo un paziente che si è affidato al proprio specialista con tutta la fiducia possibile. Nè sappiamo cosa è successo durante l'intervento.Sono convinta che l'urologo le darà tutte le spiegazioni ma,a parte questo,è importante che lei abbia un confronto con un altro specialista.Non pensi ora alle vie legali,pensi a risolvere il problema.Tempo ne avrà per riflettere e decidere.Ci dia notizie
Dr.ssa Angela Vita
[#40] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
capisco la Sua situazione e comprendo benissimo il Suo stato d'animo. Anzi debbo dire che lei si sta comportando in maniera addirittura encomiabile, altro che ipocondriaco.
No, non ho alcuna conoscenza specifica di Colleghi nello stato del Lussemburgo. Tuttavia credo non sia impossibile anche nella Sua città consultare un Collega italiano. Non è per fare dello stupido campanilismo fine a sè stesso, ma penso che potrebbe facilitare la comprensione del problema in tutti i suoi risvolti.
Ci tenga informati dell'andamento della situazione clinica, se lo ritiene opportuno ed utile.
Auguri affettuosi per tutto ed un cordialissimo saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#41] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
a questo punto, a problema individuato e conosciuto, la risoluzione è generalmente alle porte. Purtroppo non ho un collega da segnalarle che conosco ed attualmente lavora in Lussemburgo comunque l'appoggio di un collega urologo potrebbe essere un utile "conforto" alla sua attuale situazione clinica.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#42] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2007
Salve,

dopo la visita di questa mattina, l'urologo mi ha detto che toglierà la sonda lunedì prossimo dato che dall'ecografia eseguita tutto è a posto. Il fastidio o dolore che avverto è dovuto alla sonda e il sangue presente nelle urine allo sfregamento della sonda nella vescica. Altrettanto vale per il dolore nella zona lombare sinistra quando urino e cammino.
Una volta tolta la sonda, mi sottoporrò successivamente a una urografia. Tra sei mesi lo spermiogramma.
Il dottore ripete che si è trattato di un incidente e che è dispiaciuto ma è contento che tutto sta andando per il verso giusto e che non ci sono state altre complicazioni legate all'errore.
Dopo le mie consuete domande ha ripetuto che non ci saranno conseguenze.
Quando tornerò in Italia per le vacanze di Natale consulterò un altro urologo.
Speriamo bene.
Grazie del supporto e dell'incoraggiamento. Siete davvero gentilissimi.

Cordiali saluti
[#43] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Iscritto dal 2006
Caro lettore ,
incrociamo le dita. L'ottimismo comunque può aiutare.
Sempre un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#44] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
direi che l'iter strumentale che Le ha proprosto il Collega, giustamente "dispiaciuto" (sic!), è corretto. Non sappiamo "come e quanto" l'uretere sia stato danneggiato nello sfortunato inetervento. Tutto dipende da questo dato. Se e quali conseguenze si potranno verificare, nessuno al momento può fare previsioni. Vogliamo incrociare le dita? E va bene incrociamole...ma Lei non deve assolutamente trascurare il problema che purtroppo Le è capitato. Penso che tornando in Italia avrà di certo migliori informazioni, come è ovvio.
Attendiamo buone notizie.
Affettuosi auguri ed un caro saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#45] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
incrociare le dita non vuol dire trascurare o non monitorizzare il "problema" nel tempo. Comunque cerchi di non deprimersi non serve a risolvere la sua situazione clinica ..anzi... e speriamo ancora che tutto si risolva senza ulteriori problemi.
Ancora un cordialissimo saluto.

Giovanni Beretta
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[#46] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
Lei non mi sembra depresso, tutt'altro :)
Credo che abbia ben compreso la situazione, dalla quale deve uscire "perfettamente" integro.
Ancora un caro saluto e a risentire presto buone novità.
Prof. Giovanni MARTINO
[#47] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
appunto ,se non è angosciato e depresso per quello che le è capitato mi sembra molto positivo, meglio così, mantenga lo spirito giusto per non cadere in questa prospettiva.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#48] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
lo spirito giusto per affrontare e si spera risolvere questa faccenda si basa su una corretta ed obbiettiva informazione medica e sull'assoluta determinazione nel difendere quello che è il bene della Sua salute, intesa come benessere psico-fisico complessivo. Non occorre fare l'errore di entare nell'ottica di sentirsi un uomo un pò sfortunato... o vittima di un giuoco del destino...o delle corcostanze avverse...perchè così non è e le cose stanno diversamente...
Ma tutto questo lo sento già presente in Lei
Davvero tanti affettuosi auguri
Prof. Giovanni MARTINO
[#49] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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...coraggio ,
e ci aggiorni , se lo desidera.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#50] dopo  
Dr.ssa Angela Vita
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Depressione? Sfortuna? Non c'è nulla di tutto questo.
Piuttosto,caro Utente, incrociamo le dita!!!
Saluti Dr.ssa Angela Vita
[#51] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
incrociamole pure queste dita, incrociamo braccia e gambe. Incrociamo tutto. Ma è davvero triste e francamente inaccettabile che, nel 2007, si debba giungere ad affidare la propria integrità psico-fisica alla cabala.
Davvero tanti ma tanti affettuosi auguri di rapida e completa guarigione.
Cordilaissimi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#52] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro sfortunato lettore ,
incrociare le dita è come augurarle fortuna non è la cabala che per altro alcuni considerano una complessa disciplina di vita che offre insegnamenti potenti e profondi, capaci di dare gioia e soddisfazione. Alcuni poi considerano questa disciplina come la più complessa sapienza mistica e spirituale contenuta nella sacra Bibbia degli ebrei.
Ancora un cordiale saluto ed auguri.

Giovanni Beretta
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[#53] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2007
Credo che affidarsi a un medico e sottoporsi a un'operazione sia proprio affidarsi alle stelle. C'è una remota possibilità che le cose vadano male proprio perché i chirurghi sono essere umani e in quanto tali non esenti da errori.
Quanta malasanità leggiamo ogni giorno... Non si contano i casi: giovani che muoiono per una semplice operazione di appendicite, chirurghi che lasciano garze all'interno del corpo del paziente il quale muore dopo alcuni giorni, diagnosi sbagliate, persone che vengono dimesse perché ritenute sane e poi muoiono per strada appena usciti dall'ospedale, neonati scambiati alla nascita, pazienti infettati da HIV, e chi più ne ha più ne metta. Quindi vi prego non mi venite a dire che sono l'unico ad aver subito questo tipo di cose. Credo di rientrare semplicemente nella statistica di malasanità.
Non siete proprio voi a dire prima dell'operazione che c'è sempre una piccola percentuale di rischio durante l'intervento? Non potete mettere la mano sul fuoco e giurare che tutto filerà liscio.

Comunque, ieri mi hanno tolto il catetere/sonda o come dir si voglia. Tra una settimana mi sottoporrò al controllo del rene per vedere se tutto è a posto.

Saluti
[#54] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
si affidi alla scienza delle cabala allora, scienza di certo in grado di darle gioia e serenità ...sic! Oppure, se ha il bene enorme della "fede", preghi.
Tornando alle cose serie. Lei ha ragione. Ogni intervento contempla rischi generici e specifici, possibili complicanze e sequele, imprevdibili fatti e situazioni che possono modificarne il corso, complicandolo o meno. Ma stiamo parlando di rischi connessi con la procedura chirurgica, comuni a tutti i Chirurghi del mondo. Non stiamo parlando di errore. Questo è un altro discorso. Se io per fare un'appendicectomia perforo tre anse intestinali...non sto andando incontro ad una complicanza connessa e prevista dalla procedura chirurgica in atto, ma sto facendo un gravissimo errore. Se non lego l'appendice ma un'ansa intestinale anche. Non so se mi sono spiegato.
Attendiamo comunque l'esito del prossimo controllo strumentale. Ci farà piacere se ce lo comunicherà.
Auguri affettuosi
Prof. Giovanni MARTINO
[#55] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2007
Non mi affido alla cabala, intendevo dire che con gli interventi chirurgici non si sa mai a causa di errori dei chirurghi, salvo appunto complicanze imprevedibili. Gli esempi da me elencati non sono dovuti al caso o a complicanze sopraggiunte nel corso dell'operazione, ma a errori del chiururgo, così come nel mio caso.
Il fatto che si mandano a casa persone che muoiono dopo qualche ora è un errore medico, lo scambio di risultati di analisi è un errore medico, aspotare un rene destro anziché il sinistro è un errore medico, e ciò avviene, lo sapete meglio di me. Affidarsi a un medico è come dire: che Dio ce la mandi buona, incrociamo le dita, speriamo bene. Il paziente ripone tutta la fiducia nel medico e si affida completamente a lui.
[#56] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
condivido quanto Lei afferma.
Un caro saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#57] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
purtroppo errare è nell'umano è questo lei molto saggiamente l'ha fatto notare; purtroppo però vi sono colleghi che perseverano e questo è diabolico per tutti e non solo per chi legge attentamente la cabala. Comunque incrociamo ancora una volta le dita.
Ancora un cordiale saluto ed auguroni.

Giovanni Beretta
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[#58] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
non credo che possa ipotizzarsi una "perseverazione" nell'errare da parte di un Chirurgo. Un conto, ripeto, è l'insorgenza di una complicanza imprevista ed imprevedibile, connessa o potenzialmente riconducibile alla metodica chirurgica in questione, un conto è un errore tecnico. Ma non ritengo giustificabile che un paziente debba entrare in sala operatoria con le dita, o qualsiasi altra cosa, incrociate. Nè che debbe entraci dopo aver praticato riti propiziatori o sacrificato agli dei.
Spero e sono convinto che Lei uscrirà più o meno indenne da questa triste vicenda, e quindi più che a Lei io la "buona fortuna" l'auguro al Collega Chirurgo. Se continua così ne avrà davvero bisogno.
Affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#59] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
come avra' ben capito la "perseveranza" non era riferita al suo chirurgo. Le rispondo comunque molto sinteticamente e rapidamente da un "web-point" congressuale di New York dove i "riti magici e propiziatori" , nonostante l'alto grado di tecnologia raggiunto da queste parti, non mancano mai di farli sia i pazienti che i chirurghi che operano.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#60] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
non so che dirLe. Le rispondo da una normale postazione PC di un normalissimo studio di un altrettanto normale Struttura Ospedaliera di Roma, Italia.
E' tutto molto paradossale. Secondo me la magia, cabala e riti propiziatori non c'entrano proprio niente con il discorso che stiamo facendo. La "fede" è un'altra faccenda...
Probabilmente sarebbe più utile ricorrere ad un "pacco" di carte bollate...
Ancora un affettuoso saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#61] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2007
Buongiorno,

vi aggiorno sulla mia situazione:

lunedì scorso mi hanno tolto il catetere in anestesia locale, non credevo fosse così sgradevole o forse è il solo pensiero a farmi stare male. Sono stati fatti due tentativi, il primo non andato in porto perché la misura dello strumento non era esatta. Non chiedetemi i particolari tecnici perché non li so. Dopodiché ho avvertito un bruciore al pene per un paio d'ore. Mi hanno consigliato di bere molta acqua e così ho fatto. Ogni volta che urinavo mi bruciava molto il pene; verso sera il bruciore andava attenuandosi. Il giorno dopo, a causa di vari impegni non ho bevuto molto, così come mercoledì. Durante la settimana il bruciore è continuato, a volte pulendo le ultime gocce di urina su carta igienica, notavo che queste erano rosa, ma non sempre. A volte urinare era meno doloroso, e altre leggermente di più.
Ieri sono andato dall'urologo per controllare il rene e la vescica con una ecografia e tutto risulta a posto. Ho spiegato all'urologo che avverto ancora bruciore al pene quando urino e quando ho un cenno di erezione e mi ha risposto che è strano, che di solito il bruciore va via dopo un paio di giorni. Così mi ha prescritto degli antibiotici da prendere per cinque giorni. Se il bruciore persiste dovrò prenderli ancora per altre cinque giorni.
Dopo tutta questa avventura, si tratta dell'ultimo problema da risolvere sperando che tutto finisca presto e che resterà solamente un brutto ricordo.

Cordiali saluti
[#62] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
anche Le faccio i migliori auguri per dimenticare felicemente ed al più presto tutta questa triste vicenda.
Ci tenga informati se lo ritiene ancora opportuno.
Cari saluti
prof. Giovanni MARTINO
[#63] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Coraggio ! Cerchiamo di essere ottimisti nella sventura !
Ancora auguri ed un cordialissimo saluto.

Giovanni Beretta
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[#64] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2007
Grazie mille per gli incoraggiamenti!

Come ho scritto, lunedì 3 dicembre mi hanno tolto il catetere. Il 10 dicembre sono andato dal mio urologo per una visita e gli ho comunicato che avvertivo ancora dolore al pene quando urinavo e quando avevo un accenno di erezione. Così mi ha prescritto degli antibiotici, gli stessi che prendevo quando avevo il catatere.
Ora va molto meglio. Il dolore si è leggermente attenutato e avverto ancora un po' di dolore quando ho l'erezione con la fuoriuscita di gocce marroncine/rosso scuro.
Vorrei chiedervi se il dolore durante l'erezione scomparirà quando gli antibiotici avranno fatto il loro effetto oppure devo pensare a qualcos'altro? Vi sembra normale tutto questo dopo l'estrazione del catetere?

La settimana prossima andrò da un avvocato, così vediamo che mi dice riguardo ai diritti dei pazienti e se ho diritto a un risarcimento per le spese mediche sostenute non dovute all'operazione originaria (varicocele) ma all'errore del chirurgo.

Cordiali saluti
[#65] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
mi sembra che i disturbi da lei lamentati siano compatibili con le manovre endoscopiche subite.
Ancora coraggio ,tanti auguri ed un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#66] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
non azzardo previsioni a questo punto. Si faccia consigliare e seguire da un Professionista, sia egli un Chirurgo Generale, Chirurgo Andrologo o Urologo, diverso dal Collega che L'ha operata.
Ancora affettuosi saluti ed auguri per la positiva conclusione della Sua storia clinica.
Cordialmente
Prof. Giovanni MARTINO
[#67] dopo  
Dr.ssa Angela Vita
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Sono convinta che la guarigione è vicina.
Un cordiale saluto e auguri.
Dr.ssa Angela Vita