Utente 187XXX
Buonasera, sono un ragazzo di 32 anni e, bene o male, sin dall'inizio della mia vita sessuale ho verificato alcune problematiche. Il mio iniziale timore, all'incirca dall'età di 16 anni, era legato al farmi vedere nudo per via delle ridotte dimensioni del mio pene (circa 3/4 cm a riposo e circa 11/12 in erezione) a cui deve aggiungersi una fimosi che, però, riesco a superare arretrando manualmente la pelle. A 16 anni mi è capita la prima mancata erezione in una situazione intima con la mia fidanzata. L'episodio si è ripetuto anche con altre ragazze, con alcune differenze però. Ho verificato che all'inizio di una relazione sentimentale ho sempre molto timore nell'intraprendere l'attività sessuale. Consueguentemente all'inizio mi capita quasi sempre di non raggiungere l'erezione al momento di consumare l'atto sessuale. Invero, in questi casi, quando mi accorgo di non essere in procinto di erezione mi tiro indiedro per timore di mostrare il pene molle, non reattivo e di piccole dimensioni. Diversamente, durante rapporti sentimentali durati più a lungo ho in parte migliorato la situazione pur non riuscendo, tutte le volte che avrei voluto, a raggiungere l'erezione, ma solo alcune volte. Tuttavia, quando ho ricevuto buone sollecitazioni genitali consistenti in masturbazione o rapporti orali il mio pene ha "quasi" sempre risposto. Quando mi è capitato di avere incontri occasonali non sono mai riuscito ad avere un'erezione, neanche se i preliminari erano appassionati e coinvolgenti. Ultimamente, infine, ho vissuto una relazione di circa un anno nella quale non sono riuscito ad avere rapporti con penetrazione. Accadeva, infatti, o che non raggiungevo l'erezione oppure che dopo averla raggiunta in sede di preliminari(ma mai in misura soddisfacente) la perdevo del tutto al momento della penetrazione. A volte mi è anche capitato di perdere l'erezione durante il rapporto penetrativo. Ho anche notato che durante i miei rapporti sessuali riesco a gestire meglio la mia erezione se sono in posizione supina. Diversamente, se voglio mettermi sopra la mia partener ho grossi problemi nel mantenere l'erezione. Quando mi capita di masturbarmi, invece, raggiungo a volte delle discrete ma non ottimali erezioni. Durante la notte ho delle erezioni, anche se mi sembra non siano eccessivamente intense come durata e turgidità. Anche al mattino mi capita di svegliarmi con una erezione anche in questo caso non ottimale. Ho intenzione di sottopormi ad una visita andrologica e vorrei sapere se i supporti farmaceutici attualmente in commercio possono aiutarmi in questa situazione e, soprattutto, se una volta assunti potrebbero migliorare la situazione già al primo incontro con una partner o solo dopo un ciclo di terapia. Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

non pensi subito alle possibili terapie che le potranno indicare ed alle loro potenziali caratteristiche di inizio e durata ora deve sentire un esperto andrologo e con lui capire le cause vere dei suoi problemi sessuali.

nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html .

Un cordiale saluto.

[#2] dopo  
Utente 187XXX

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Gentile Dottore,
intanto la ringrazio per la solerzia della sua risposta. Al riguardo devo dirle che ho già fatto tesoro del suo invito ad effettuare una visita specialistica. Infatti, in questi giorni svolgerò delle analisi del sangue e, ottenuti i risultati, la prossima settimana mi recherò da uno specialista.
Ciò detto, pur non volendo sollecitare una diagnosi, che in questa sede mi rendo conto essere impossibile, mi permetterei quanto meno di richiedere delle impressioni che la sua esperienza possa suggerirle a pelle. Fermo restando la valutazione scientifica appropriata la lascio allo specialista che mi seguirà.
La ringrazio anticipatamente, quindi, ove vorrà o potrà darmi al riguardo un suo punto di vista sebbene discorsivo.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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"A pelle" le posso dire che mi sembra che il suo problema o meglio i suoi problemi abbiano una importante compenente psicologica , comportamentale.