Utente 178XXX
Salve, esimi medici.
Sono un ragazzo di 18 anni e quest'oggi si è presentato il seguente problema: premettendo che sono un fumatore, questa mattina mi sono svegliato con un leggero bruciore alla gola, praticamente all'altezza delle tonsille.
Dopo qualche ora, il fastidio è scomparso. Appena seduto al tavolo per il pranzo, tentando di masticare (e, quindi, deglutire) il cibo, ho avvertito come una scossa o un dolore di "stiramento" (permettetemi questi termini, ma non è facile da spiegare) sotto la lingua, nella parte sinistra. Il dolore non aumentava e non diminuiva, a riposo non c'è, ma resta costante durante la masticazione e la deglutizione. In pochi minuti, poi, si è gonfiata la ghiandola sottomandibolare sinistra.
Adesso, a riposo, avverto un leggerissimo fastidio durante la deglutizione salivare e la ghiandola sembrerebbe leggermente meno rigonfia.

Devo preoccuparmi? Potete elencarmi ciò che potrebbe essere, giusto per tranquillizzarmi prima di andare al medico? Sono ipoconrdiaco e piuttosto ansioso!

Vi ringrazio anticipatamente,
Marco.
[#1] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio
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Gentile utente come ha fatto ha capire che a gonfiarsi è stata proprio la ghiandola sottomandibolare (per inciso, quella che si trova subito sotto la lingua e si intravede nel pavimento orale non è la ghiandola sottomandibolare ma la sottolinguale)?
Comunque sia, la sottomandibolare è la ghiandola nella quale più spesso si formano calcoli salivari (sialolitiasi) e in concomitanza dei pasti, per via della aumentata produzione di saliva, il calcolo può causare l'ostruzione di un dotto (all'interno della ghiandola stessa o al suo esterno) con conseguente rigonfiamento e senso di tensione.
Questa naturalmente è solo una ipotesi.
Bisogna prima indagare cosa si è gonfiato e poi van stabilite le cause. Si faccia vedere da un medico.
La saluto cordialmente
[#2] dopo  
Utente 178XXX

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Grazie dott. Di Iorio per la temepestiva risposta.
Ritengo (il mio è solo un modesto parere, da ignorante in materia) che il gonfiore interessi la ghiandola sottomandibolare poichè al tatto, comunque, le parotidee (quelle tra le orecchie e la fase terminale della mandibola) sono "normali" e non mi creano fastidio e la ghiandola rigonfia è la stessa che, qualche mese fa, mi si gonfiò per una mononucleosi e il medico disse appunto che si trattava delle ghiandole sottomandibolari.

Se può aiutarla, comunque, posso dirle che ho già avuto questi fastidiosi dolori nel sottolingua, con un leggerissimo interessamento della ghiandola, ma scomparivano in pochi minuti. Può essere che l'assunzione di cibi particolarmente calorosi o piccanti possa incidere sull'infiammazione in quella zona?

La ringrazio anticipatamente.
[#3] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio
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L'assunzione di cibi per via dell'aumentata produzione salivare che l'accompagna può effettivamente esser legata a questi fenomeni. Potrebbe esser utile eseguire un'ecografia della ghiandola, ma in ogni caso deve esser seguito da un medico che la prenda in carico sia per la diagnosi che per la terapia,se le risultasse difficile trovare un odontostomatologo che si occupi del suo problema può consultare un chirurgo maxillo-facciale o un otorino.
Cordiali saluti