Utente 726XXX
Salve vorrei un Vs. parere è una mia curiosità. La prima FIVET fu eseguita nel 1978. E' possibile che a distanza di piu' di 30 anni a tutt'oggi non ci sia una terapia o una metodica risolutiva che garantisca ampi margini di successo durante una PMA?
In altri campi della medicina sono stati fatti passi da gigante, mentre nel campo della ginecologia/andrologia ho l'impressione che siamo ancora molto indietro. Ogni volta che vado ad una visita o ci va mia moglie usciamo piu' con dubbi che con certezze ed i medici sembrano quasi impacciati e spesso e volentieri non sanno dare una motivazione o una risposta alle ns. problematiche.
Grazie. Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
veramente le prime FIVET avevano un successo cumulativo del 5% a ciclo ora del 30%-35%. Soprattutto grazie alla integrazione fra andrologi e ginecologi. Detto questo, la PMA attualmente permette di bypassare la selezione naturale di ovociti e spermatozoi che inficia la fertilità naturale.
La fertuilità spontanea naturale del maschio infertile ha raggiunto grazie alle terapie attuali il 51%, all' epoca che dice lei era del 15%.
Purtroppo non abbiamo modelli spermentali (ratti, scimmie) su cui testare farmaci per la fertilità, non le dico il perchè che servono fiumi di inchiostro, per cui dobbiamo dervare tutto da farmaci già in uso per altri problemi.
[#2] dopo  
Utente 726XXX

Iscritto dal 2008
Grazie per la risposta. Probabilmente in Italia il problema della fertilità (che secondo me è una vera e propria piaga sociale) purtroppo non viene vista al pari di altre malattie ben piu' gravi e quindi meno considerato. Secondo me dovrebbe meritare piu' attenzione anche perchè i risvolti psicosociali non sono pochi. Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Veramente le sto parlando di progressi a livellomomdiale, cghe l' infertilità in italia è studiata bene e parecchio. Capisco il suo sconforto, ma anche di qua se al meglio, certo è una cosa che i manitromoni over 30 hanno portato l' infertilità dal 3%-5% al 15%
[#4] dopo  
Utente 726XXX

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Vorrei aggiungere un ultima considerazione: una cosa che mi irrita profondamente è il fatto che anche in questo campo (come ormai in tutti gli aspetti della ns. società) chi ha piu' disponibilità economica ha la possibilità di fare il tutto privatamente a costi che non tutti possono sostenere: quindi chi è meno abbiente o rinuncia o si butta nel pubblico dove liste d'attesa e scarsa professionalità sono le prerogative principali. Mi scusi per lo sfogo.. Cordiali saluti.
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
lei sta sparlando e male di chi lavora negli ospedali, ed ad ancona giuro che si sono fior di colleghi. Le liste di attesa sono state abbattute, certo è che che saranno sempre più lunghe che nel privato. Le ricordo che la sanità pubblica ialiana è stata valutata al II (secondo) posto nel mondo per efficienza e professionalità. La invito pertanto a sfogarsi altrove
[#6] dopo  
Utente 726XXX

Iscritto dal 2008
Ok seguirò il suo consiglio. Evidentemente sono sempre stato sfortunato....