Utente 184XXX
Forse nn dovrei scrivere io ma come al solito noi donne siamo più brave a chiedere aiuto.
Sono una donna di 36 anni sposata da 14 anni con un coetaneo.
Io e mio marito ci siamo conosciuti giovanissimi e innamorati e penso di poter dire che lo siamo tuttora, certo con gli alti e bassi di tutte le coppie.
Proprio perche ci conosciamo da una vita parliamo di tutto, e abbiamo entrambi la massima fducia nell altro, insomma la coppia della mulino bianco come dicono i ns amici.
2 anni fa circa abbiamo avuto un problema di disfunzione erettile, in seguito alle mille paranoie che io come donna mi sono fatta (non ti piaccio piu, nn mi desideri piu etc etc) e alle sue mille rassicurazioni che il problema non ero io ma che era un suo problema, e che mi desiderava come sempre, e una volta superato il suo terrore di parlarne con un medico per timore di sentirsi dire che era impotente, proprio grazie al medico di base che gli ha prescritto una sorta di terapia di cialis da prendere per un ciclo di una conf di 4 pillole da prendere a distanza di 3/4 gg e man mano aumentando la distanza il problema si è risolto.
Sempre 2 anni fa è andato anche da un andrologo che l ha visitato e ha escluso problema fisico senza però fargli fare alcun esame, sembra che la parola chiave per escluder il problema organico sia riuscire ad avere erezioni mattutine che mio marito ha.
Adesso è un mese e mezzo che il problema si è ripresentato, anticipo che arrivava da un periodo di fortissimo stress lavorativo, io poi in concomitanza per 2 settimane a causa della morte di un mio ex, sono entrata profondamente in crisi e lui ci è stato molto male vivendola come una sorta di allontamento da lui per pensare ad un altro.
Tre settimane fa è andato dal medico di base (che abbiamo cambiato), persona capace ma un po all antica, che gli ha consigliato "a bisogno" il cialis 20 mg ma comunque di prendersi una pausa perche a suo parere era tutto stress.
Mio marito la pausa l ha presa e infatti conferma che è molto tranquillo, è stato 10 gg in ferie ha allentato ritmi di lavoro per dedicarsi a noi, ma il cialis a differenza dell altra volta funziona solo per il primo giorno, poi si blocca di nuovo.
Vive male il prendere "a bisogno" il cialis, la vede come sua mancanza a differnza dell altra volta che ha dovuto attendersi ad una prescrizione precisa.
Lui dice che si tratta di ansia da prestazione, e come mai il cialis non lo aiuta? Ha preso 3 pastiglie in un mese e mezzo quindi non sta esagerando anceh perche lui vuole riuscirci da solo.
Ha preso appuntamento anche da uno psicoterapeuta, ma dato che l andrologo 2 anni fa ha detto che non ha problema fisico non vuole tornarci, anche il medico di base gli ha chiesto della famora "alzabandiera" e sembra che basti che qeusta ci sia per allontanare la necessita di fare esami.
Continua a rassicurarmi che mi desidera tantissimo e che vorrebbe tanto riuscire a farlo.
Non deve piu andare da andrologo? Sono molto preoccupata e lui è spaventato!

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Gallo
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Gentile signora

lei esprime un problema di difficile inquadramento uro-andrologico: la dicotomia manicheista tra lo psicogeno e l' organico.
Mi permetta di consigliarle questa lettura che spero possa fugare i suoi dubbi.

http://www.studiourologicogallo.it/disfunzione_erettile.php
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile Lettrice,

in questi casi una rivalutazione con esperto andrologo è sempre il primo passo da fare, se non si vuole perdere altro tempo prezioso.

L'erezione mattutina purtroppo non è un segno sicuro che tutto è a posto e non è un sintomo che ci dice che sicuramente il problema ha un'origine esclusivamente psicologica.

Diventa ora importante risentire o sentire in diretta un andrologo e con lui iniziare un approfondito e mirato iter diagnostico.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html .

Un cordiale saluto.
[#3] dopo  
Utente 184XXX

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Gent.le Dott. Beretta
prima di tutto grazie per la risposta.
Proverò a convincere mio marito di tornare dall andrologo,
lei intanto puo chiarirci se la non risposta al cialis possa essere indicatore di problema organico? E' meglio se sospende l assunzione anche se era sporadica?
Inoltre, dato che non sappiamo piu a cosa pensare, le faccio una domanda stupida, mio marito non beve e non fuma, unico farmaco che assume è acetilcisteina per catarro, anche 2 volte in un mese per 5 gg a volta, può avere una qualche interazione con il cialis?
attendo e ringrazio di cuore
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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L'attuale non risposta al farmaco da lei indicato non ci dà nessuna informazione clinica utile come non sono segnalate interazioni negative con l'acetilcisteina.