Utente 195XXX
Salve, nel mese di marzo 2010, mi sono punto con una canna in campagna bucando lo stivale che portavo. Nell'immediato oltre al dolore nessuna conseguenza. Dopo tre giorni inizio gonfiore ed arrossamento della ferita, quindi conseguente cura antibiotica per 7 gg, con conseguente guarigione totale nel giro di 15 giorni. A distanza di circa tre mesi inizio di gonfiore della cicatrice sempre gonfiore fino ad arrivare ad essere quanto una ciliegia. Mi rivolgo al mio medico che mi fa iniziare cura antibiotica per 10 gg. e presumendo un granuloma mi incideva con notevole fuoriuscita di pus. Dpo circa un mese dall'incisione il dolore nn passava e la ferita diventava sempre più rossa, quindi passavo al consulto presso l'ambulatorio di chirurgia, dove si decideva di intervenire chirurgicamente alla ricerca del corpo estraneo che si presumeva fosse all'interno e che aveva causato il gonfiore. A seguito di intervento chirurgico, veniva trovagta una scheggia di canna di circa 7mm. e larga 2mm.. Dopo l'asportazione grande miglioramento in generale passato dolore completa guarigione. Ma aimè non e cosi dal mese di novembre 2010, inizio dolori interni al piede che si sono estesi alla gamba, la ferita non è gonfiata ma e diventata dolorabile, ora ho dei dolori non forti su tutto il piede e il polpaccio, mi sono rivolto al mio medico e non sa cosa fare anche ha lei torna strano questa sintomatologia, dicendo che ance facendo una RMN non si vede nulla perché se fosse rimasta un'altra scheggia non si vedrebbe. Io non so cosa fare il dolore si fa sempre piu insistente e fastidioso, ho paura che qualcosa stia "lavorando" all'interno e che quando me ne accorgo sia troppo tardi. Vorrei un consiglio su cosa potrei fare per venire a capo di questa situazione, senza avere conseguenze in futuro.
Ringrazio anticipatamente chi mi darà delle indicazioni da seguire per cer care di risolvere questa situazione.
Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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in effetti l' ipotesi di un frammento di corpo estraneo residuo è valida.L' identificazione, non sempre agevole, varia in funzione del materiale presunto. Una nuova valutazione chirurgica credo sia il modo migliore per affrontare il problema. Auguri!
[#2] dopo  
Utente 195XXX

Iscritto dal 2011
Salve, ringrazio il dott. Favara.

Ma la risposta che ho avuto dalla visita chirurgica fatta in mattinata e stata di riaprire la ferita, e di "tagliare" nei dintorni della ferita alla ricerca del presunto "corpo estraneo", senza avere nessuna indicazione. La RMN è stata sconsigliata in quanto essendo legno non verrebbe vista, quindi inutile. Però il fatto di riaprire la ferita e di cercare alla cieca mi crea ansia, sapendo che sotto ce il mio piede che verrebbe affettato..... Mi sembra stano che nel 2011 non vi sia un certo esame.... che possa indicare l'esatta locazione del corpo estraneo ed effettuare l'intervento in modo più concreto.
Grazie.