Utente 200XXX
Gentilissimo dottore
mia sorella di 46 anni è affetta da adenocarcinoma a partenza sconosciuta con voluminosa massa pelvica e lesioni ripetitive epatiche.
Considerato il caso inoperabile, si è sottoposta a 5 cicli chemioterapici, secondo lo schema Folfiri, dato che i marcatori facevano pensare a un tumore del colon. Al momento le sue condizioni fisiche sono soddisfacenti; l'ultima Tac evidenzia una riduzione di alcune lesioni epatiche e aumento della massa pelvica, al quale si è ovviato trattandosi di un soggetto esile aspirando 230ml di liquido.
Ciò non ha portato ad alcun sollievo, ma è soltanto tornato tutto come prima con grande rammarico della paziente.
Chiedo cortesemente un vostro consiglio a tal proposito.
Cordiali saluti
[#1] dopo  
Prof. Filippo Alongi
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Se la massa pelvica è non resecabile e sintomatica, un trattamento radiante sulla sede di malattia pelvica potrebbe anche trovare indicazione da parte dei radioterapisti oncologi; il caso è tuttavia da valutare di concerto con i colleghi oncologi medici che la seguono.